Francesco Poma (Pri) chiude la sua campagna elettorale.

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CASTELLAMMARE DEL GOLFO- Francesco Poma, terzo candidato al Senato della Repubblica per il Partito Repubblicano Italiano ha concluso ieri al sua campagna elettorale presso il teatro apollo di Castellammare del Golfo.

Erano presenti Riccardo Bruno, portavoce nazionale dello storico partito, Gino Calvo segretario regionale e l’avvocato Luigi Bartolini candidato anche lui.

“Con il coraggio attraverso la storia!” questo lo slogan che accompagna lo storico Pri alle elezioni nazionali. Durante la presentazione viene evidenziato che la politica degli ultimi anni, passando da Berlusconi fino a Prodi, non è stata in grado di cambiare realmente le cose. Questi “nuovi” repubblicani si sentono lontani dall’attuale politica e vogliono andare oltre, distanziandosi da Grillo e da tutti quelli che si professano  portatori di “cambiamento” e/o “rivoluzione”. Prevalentemente provengono dal centrodestra e delusi, hanno sposato la causa repubblicana che ha una storia importante. Pur consapevoli di essere un partito di minoranza sono convinti che la loro sia la reale rivoluzione e chiaramente non ambiscono a grandi livelli ma sono sicuri che con il tempo riusciranno ad occupare spazi importanti all’interno della vita politica del Paese. L’importante è farsi trovare pronti. Proprio per questo sono felici di avere tra i candidati una persona come Francesco Poma, che a Castellammare, riuscirà sicuramente a ritagliarsi spazi importanti anche in vista delle prossime elezioni amministrative per eleggere il nuovo sindaco. Poma infatti non nasconde la sua quasi certa candidatura alla poltrona di sindaco.

L’intervento del giovane avvocato Luigi Bartolini è stato particolarmente importante. Ha rivolto dure critiche al governo Monti, colpevole a suo dire di aver agito solo ed esclusivamente per il bene delle banche. Critiche anche all’attuale presidente della regione Crocetta e con la frase “ricordiamoci che Falcone e Borsellino non sono morti a Palermo ma a Roma” ha sottolineato ancora una volta che la vera rivoluzione non è quella di Grillo e tanto meno quella di Ingroia. Proprio quest’ultimo colpevole di avere tra le sue file l’attuale sindaco di Palermo Leoluca Orlando, ritenuto inadatto per colpa del padre, in passato indagato per mafia e quindi inadatto a sostenere Ingroia proprio per essere stato allievo dei grandi maestri dell’antimafia. Sostanzialmente sono state tante le critiche rivolte a destra ma anche a sinistra, quest’ultima considerata inadatta a governare l’Italia, ma sono state introdotte anche tante proposte che mirano soprattutto al lavoro, sviluppo, economia e turismo.

Francesco Poma, emozionato, ringrazia tutti i concittadini che credono in lui e nella sua professione. Convinto in un impegno civile e nella forza delle sue idee, ribadisce che non saranno servi di nessuno, anzi parteciperanno alla vita politica con impegno, sperando che la forza antica del Partito Repubblicano Italiano avvicini i giovani che da tempo sembrano essersi allontanati dalla vita politica.

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Emanuel Butticè
Emanuel Butticè. Castellammarese classe 1991, giornalista pubblicista. Laureato in Scienze della Comunicazione per i Media e le Istituzioni all’Università degli Studi di Palermo con una tesi sul rapporto tra “mafia e Chiesa”. Ama viaggiare ma resta aggrappato alla Sicilia con le unghie e con i denti perché convinto che sia più coraggioso restare.