“Ho rifiutato un candidato acchiappavoti”

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Erice: il sindaco Daniela Toscano svela l’offerta elettorale. “Era uno scoperto a stare troppo vicino ai mafiosi”

Il colpo di scena nelle stesse ore in cui il Governo ha scelto la data del 12 giugno per le elezioni amministrative in Sicilia. Ad Erice si vota, senza che ancora risulta del tutto superata la “botta” di poco tempo l’ultima tornata amministrativa che vide finire sotto inchiesta proprio una parte dell’ambiente politico ericino, per i rapporti con soggetti mafiosi, con i quali contrattare l’acquisizione delnsenso elettorale, fatti finiti dentro la cosiddetta operazione “Scrigno” dei Carabinieri e coordinata dalla Procura antimafia di Palermo, i relativi processi sono ancora in corso, e successivamente colpì l’eletto sindaco Daniela Toscano, per favori concessi nell’ambito del rilascio di autorizzazioni per l’apertura di un parcheggio nella zona balneare di San Giuliano. In quest’ultimo caso la vicenda giudiziaria si è chiusa con proscioglimento per il sindaco Toscano, a differenza di “Scrigno”, dove c’è un processo, con imputati anche politici, l’ex deputato Ruggirello, l’ex consigliere provinciale Vito Mannina, l’attuale consigliere comunale di Erice, Alessandro Manuguerra. Due vicende che hanno scosso l’ericino e che ancora oggi sono un filo scoperto, a qualcuno saltano i nervi, per sentirsi addosso l’attenzione. Oggi, durante la premiazione del concorso giornalistico “Santo Della Volpe” riservato agli studenti, nell’ambito delle giornate del “Non ti scordar di me”, dedicate al ricordo della strage mafiosa di Pizzolungo del 2 aprile 1985, il sindaco di Erice Daniela Toscano, a conclusione, dopo che si è parlato di lotta alla mafia, di legalità e trasparenza, dopo che sopratutto gli studenti con i loro interventi hanno dato una “lezione” agli adulti e ai comportamenti faciloni, ha svelato che la campagna elettorale ad Erice è cominciata con le presentazioni degli impresentabili. La Toscano è in corsa per la rielezione. “Una persona è venuta a trovarmi, mi ha chiesto di potersi candidare in una lista a mio sostegno, so che si tratta di una persona cosiddetta portatore di un pacchetto di voti, ma io ho rifiutato l’offerta. Con me non può candidarsi, è uno di quei soggetti rimasti coinvolti nell’operazione Scrigno, è stato prosciolto, ma l’indagine senza tema di smentita l’ha collocato vicino ai boss mafiosi, tornati ad essere arrestati”. La battuta il sindaco Toscano non l’ha buttata a casaccio, proprio per dire ai ragazzi che le spalle vanno girate anche a chi sebbene mai condannato, risulta essere persona dubbia, poco prima il procuratore della Repubblica di Trapani, Gabriele Paci, e il giornalista di “Repubblica”, Salvo Palazzolo, avevano proprio parlato dell'”area grigia”, dove oggi Cosa nostra conta preziosi alleati e dove possono trovarsi gli insospettabili che con i boss fanno, per così dire, merenda.

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Rino Giacalone
Rino Giacalone, direttore responsabile e cronista di periferia. Vive nel capoluogo trapanese sin dalla sua nascita. Penna instancabile al servizio del territorio e alla ricerca della verità.