“Italia, andrà tutto bene”. Il messaggio degli ospiti della Cooperativa Sociale Badia Grande.

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Un messaggio di fratellanza, condivisione e speranza al tempo dell’emergenza Coronavirus.  E’ quello lanciato, attraverso un video, dai minori stranieri non accompagnati  del Progetto  MSNA SPRAR/SIPROIMI del Libero Consorzio Comunale di Trapani, ospiti dei centri di accoglienza della Cooperativa sociale Badia Grande.

“Andrà tutto bene. Ti vogliamo bene Italia” è la scritta che campeggia sulle magliette, sugli striscioni e sui disegni realizzati dai ragazzi dove sono stati  raffigurati tanti   arcobaleni e dipinti i colori verde, bianco e rosso della bandiera italiana. Immagini che si alternano sullo schermo accompagnate dalla  voce fuori campo di un’educatrice  del progetto, Carlotta, che recita la poesia “Un giorno”,  scritta da lei    interpretando le sensazioni e le emozioni dei ragazzi.

Gli ospiti di Badia Grande sono stati messi a conoscenza dell’emergenza sanitaria provocata dal Covid-19, delle norme per contenere e contrastare la diffusione del virus e delle regole di igiene da rispettare.  Sanno che migliaia di italiani hanno perso la vita, che ci sono tante vittime anche tra il personale sanitario. Sono consapevoli che è necessario attenersi alle prescrizioni, restare a casa e mantenere il distanziamento fisico tra le persone.

Il video, realizzato da MSNA in collaborazione con l’equipe multidisciplinare del progetto MSNA SPRAR/SIPROIMI,  ripercorre le emozioni vissute, gli abbracci e le strette di mano, i momenti di gioco e di aggregazione, la solidarietà e l’accoglienza ricevute.  Ricordi che non cedono spazio alla tristezza ma che lasciano il passo alla speranza che questo difficile momento possa essere superato e che si possa tornare a riabbracciarsi più forte domani. “Combattiamo tutti contro il coronavirus. Tutti insieme ce le faremo!” Questo il messaggio finale lanciato dai giovani migranti.

A fare da colonna sonora al video, la canzone “Rinascerò, rinascerai” di Roby Facchinetti, scritta assieme al collega Stefano D’Orazio, durante i giorni più critici dell’emergenza coronavirus a Bergamo.

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