Castellammare, disagi idrici in città per lavori a pozzo Fraginesi. Il Sindaco: “Portata dimezzata da un guasto”

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Disagi idrici in diversi punti della città, soprattutto in centro storico dove i cittadini, da settimane, sono costretti a ricorrere alle autobotti private

CASTELLAMMARE DEL GOLFO. Disagi nell’erogazione idrica a Castellammare, in particolare nelle zone del centro storico dove molti cittadini segnalano di non ricevere acqua da cinque giorni. Altri segnalano una pressione bassissima, non sufficiente per riempire le cisterne. La causa di tali disagi, che sembrano persistere da parecchie settimane, sono state individuate nel pozzo di Costalarga, in contrada Fraginesi, che porta in città nella zona del centro basso, 10 litri di acqua al secondo. La maggiore quantità d’acqua arriva, infatti, dal pozzo gemello di Inici con 38 litri al secondo. Il guasto, come ha comunicato il Sindaco questa mattina, riguarda “le pompe di sollevamento che hanno ridotto la portata d’acqua in centro”.

Intanto molti cittadini segnalano grossi disagi anche alla nostra redazione. Tra le zone maggiormente colpite quelle del centro storico, il quartiere Madrice, il quartiere di Piazza Cairoli, la zona bassa del corso Garibaldi, la zona di via Marconi e molte altre zone. “Soltanto questo mese di maggio siamo stati costretti a ricorrere alle autobotti, ben quattro autobotti”- scrive una lettrice ad Alqamah.it. Stesso problema viene segnalato da molti commercianti della zona. Ma dal Comune arrivano rassicurazioni sui tempi di ripristino del servizio. “Ci scusiamo per i disagi e invitiamo ad usare l’acqua con parsimonia. La regolarità dell’erogazione idrica – afferma il Sindaco Rizzo – potrà essere garantita solo a lavori ultimati”. I lavori, infatti, partiranno giovedì 30 maggio e dureranno alcuni giorni.

“Inizieranno giovedì i lavori all’impianto di sollevamento d’acqua del pozzo di Fraginesi poiché – afferma il Sindaco Nicola Rizzo in una nota – abbiamo monitorato per giorni come mai la portata d’acqua fosse diminuita e verificato che la scarsa quantità che arriva in alcuni quartieri del centro città è causata da un guasto alla pompa di sollevamento. Stiamo cercando di minimizzare i disagi ma la regolarità delle distribuzione idrica potrà essere garantita solo a lavori ultimati. Scusandoci per i disagi causati dal guasto, invitiamo la cittadinanza ad un utilizzo parsimonioso dell’acqua fin quando il problema non sarà del tutto risolto. La portata si è praticamente dimezzata – sottolinea il Sindaco – ed il quantitativo ridottissimo che arriva ci ha portati a controllare il pozzo ed in particolare le pompe di sollevamento. I tecnici hanno appurato che la pompa è guasta, non è ancora chiaro se inceppata o altro e dovrà essere smontata per essere aggiustata e poi rimessa in funzione. Questo comporterà la chiusura del pozzo dal quale per alcuni giorni non arriverà acqua. Contiamo di risolvere il problema quanto più velocemente possibile così da ridurre i disagi. Non appena i lavori saranno ultimati ed il pozzo rientrerà in funzione lo comunicheremo immediatamente. Purtroppo – continua Rizzo – i problemi di carenza d’acqua che si verificano sono causati non solo da guasti continui ma anche da fattori atavici come la rete idrica interna obsoleta e la mancanza di manutenzione effettuata negli anni dall’Eas. Sistematicamente il Comune si sostituisce all’ente acquedotti intervenendo su tutto ciò che è necessario per tentare di garantire un servizio essenziale. Di recente ad esempio – conclude il sindaco Nicola Rizzo – abbiamo chiesto di essere autorizzati ad aprire le saracinesche per l’acqua con i nostri operai poiché nei giorni festivi i dipendenti Eas non lavorano in quanto non pagati e dunque l’acqua non arrivava”.

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Emanuel Butticè
Emanuel Butticè. Castellammarese classe 1991, giornalista pubblicista. Laureato in Scienze della Comunicazione per i Media e le Istituzioni all’Università degli Studi di Palermo con una tesi sul rapporto tra “mafia e Chiesa”. Ama viaggiare ma resta aggrappato alla Sicilia con le unghie e con i denti perché convinto che sia più coraggioso restare.