Indagato per salvare vite umane. Articolo Uno esprime solidarietà a Marrone.

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Le regole degli uomini di mare prevedono salvare le vite umane, è qualcosa che oltre di umano è “deontologico”, e a queste “regole” si è rifatto Pietro Marrone, capitano di Mazara del Vallo, una vita passata tra i banchi di pesca del canale di Sicilia, che ha attraversato mille volte con il suo peschereccio affrontandone tutti gli imprevisti ed i pericoli.

Lui è l’unico indagato per l’operazione che lo ha visto comandare la nave Mare Jonio per salvare la vita di 49 migranti in balia del mare.

Le “regole” prevedono che chi ha bisogno di aiuto in mare va aiutato e lo ha espresso anche lui quando gli hanno chiesto del suo gesto. “Mio cugino è morto in mare in condizioni simili a Lampedusa, si è commosso durante l’interrogatorio”.

Ad esprimere solidarietà nei suoi confronti Articolo Uno, che in un comunicato sottolinea che “Mentre il ministro dell’interno scappa dal processo per l’accusa del tribunale dei ministri del reato di sequestro di persone, tenute recluse nella nave militare italiana Diciotti, grazie al voto parlamentare della maggioranza di governo, un uomo di mare viene indagato per avere rispettato la legge del mare che impone di salvare chi si trova in pericolo”.

“Un mondo alla rovescia – continua – che smarrisce la responsabilità dell’uomo nei confronti dei suoi simili mentre soccombe ad una propaganda senza limiti, che alimenta le paure per lucrare sulla ignoranza e sull’odio. Ma il calcolo cinico di una politica avventurosa si infrange di fronte alla integrità di un uomo che sa cosa è giusto fare, per salvaguardare il bene primario della vita, e che non si inchina alla circolare frettolosamente emanata per impedire il suo dovere”.

“Dobbiamo ringraziare – sottolinea Articolo Uno – persone dalla schiena dritta come il capitano Pietro Marrone, se nel nostro paese persiste il coraggio della disobbedienza, come i giusti dell’Olocausto fecero contro la legge dello sterminio, capace di mettere in crisi una politica violenta e razzista oggi purtroppo sostenuta dal consenso popolare”.

“Questo uomo, – conclude – con la sua condotta, ha reso un grande servizio al nostro paese onorandolo nei suoi principi fondamentali sanciti dalla Costituzione italiana”.

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