I numeri dell’Ente Luglio Musicale Trapanese

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Per l’Ente Luglio Musicale Trapanese si apre una fase importante, in conclusione di un’attività di ristrutturazione aziendale e di rimodulazione della programmazione artistica, frutto di un intenso impegno lungo 4 anni. I primi mesi del 2018 evidenziano alcuni importanti risultati conseguiti nel 2017, tra i quali:

– l’ammissione al R.I.S. – Fondo di Rotazione istituito dalla Regione Siciliana per la concessione di credito agevolato a lungo termine, finalizzato a sostenere piani di risanamento dei teatri a partecipazione pubblica;

– l’assegnazione, da parte dell’Assemblea Regionale Siciliana, di una dotazione finanziaria aggiuntiva (che si spera possa essere il preludio di un capitolo di spesa dedicato, che equiparerebbe il Luglio agli altri teatri di pari livello delle provincie di Palermo, Catania e Messina) rispetto alle risorse del Fondo Unico Regionale dello Spettacolo alle quali l’Ente attinge da tre anni, in esito a specifici bandi di selezione;

– il superamento della prima fase di selezione del Bando ENI Italia-Tunisia 2014-2020 con il progetto «Medithéâtres – Grande musique dans les anciens théâtres de la Méditerranée », sono gli ultimi riconoscimenti;

– il notevole incremento dei dati relativi al numero di spettatori paganti e agli incassi del botteghino;

– la crescita esponenziale dell’impiego di risorse finanziarie per forniture di beni e servizi commissionate ad imprese della città e del suo circondario, per un ammontare di euro € 801.455,27 (tale dato è conseguente all’incremento dei contributi ricevuti da enti pubblici diversi dal Comune di Trapani, registrato nel 2017).

«Consegniamo alla città nel 2018 – afferma Giovanni De Santis, consigliere delegato e direttore artistico dell’Ente Luglio Musicale Trapanese – un teatro risanato sul piano finanziario-gestionale, che ha recuperato il suo prestigio nel panorama teatrale nazionale e che oggi scommette sull’internazionalizzazione, guardando al Mediterraneo».

Un tempo considerato un carrozzone pubblico generatore di passività, l’Ente Luglio Musicale Trapanese è stato risanato e si è trasformato in un’azienda performante generatrice di opportunità per il territorio servito. Il bilancio 2017 chiude in attivo ma non è questo il maggiore risultato di un quadriennio di lavoro svolto non sempre in condizioni ottimali: rilancio, accessibilità a tutte le fasce del pubblico, con una politica dei prezzi studiata con attenzione per rispondere alle esigenze di tutti, lasciandosi alle spalle una concezione elitaria del teatro, aumento della produzione, incremento esponenziale degli spettatori, consolidamento sul piano progettuale e artistico, di una rete di rapporti con altri teatri di tradizione italiani, con università, accademie, scuole e, non ultimo, con prestigiosi festival e autorità governative di altri Paesi, finalizzate a promuovere sinergie sia nelle attività di produzione sia in quelle di promozione territoriale.

Il Teatro, a 4 anni esatti dall’insediamento di Giovanni De Santis, fa il bilancio dei risultati raggiunti e illustra i progetti per il 2018.

Numeri cui si accompagnano i dati sul risanamento, con l’approvazione del bilancio d’esercizio 2017, con un avanzo di amministrazione di centotrentamila euro (che sarà utilizzato per ridurre le passività pregresse senza dovere impegnare in tal senso l’associato Comune di Trapani), rapporti di coproduzione e di progettualità nazionali e internazionali.

«Abbiamo risanato rilanciando e non rassegnandoci mai, anche nei momenti di maggiore difficoltà – dichiara il consigliere delegato e direttore artistico Giovanni De Santis – Abbiamo deciso di rispondere alla crisi gestendo responsabilmente i conti, affrontando le criticità che derivavano dal passato e fra queste, in primis, la riduzione del contenzioso e la ricerca di risorse che sopperissero alla perdita della dotazione dell’ex Provincia Regionale di Trapani, che rappresentava il 30% dell’intero budget dell’Ente; parallelamente abbiamo incrementato progressivamente la produzione, mettendo in cantiere un’attività articolata che pur se incardinata nel solco della storia dell’Ente, si è caratterizzata per consistenza, varietà e originalità delle proposte e anche della comunicazione: concerti, eventi letterari, spettacoli di qualità e politiche hanno attratto nuovo pubblico. L’Ente Luglio Musicale Trapanese che risana, rilancia, produce – a dimostrazione che la buona gestione e la cultura producono economia anche in tempi di crisi. Il Teatro oggi, grazie all’impegno e al senso di responsabilità di quanti vi lavorano e al progetto di risanamento e rilancio attuato, è un teatro che ha ripreso il suo posto in città, tornando ad essere un’istituzione culturale di eccellenza, aperta, viva, vitale e di riferimento, non esclusiva ma inclusiva».

I numeri dicono che nel 2017 le “alzate di sipario” sono state 51 (34 a pagamento e 9 ad ingresso libero): un dato diventato ormai significativo anche in relazione all’incremento dei flussi di pubblico che ne è conseguito. Nel 2017, infatti, gli spettatori che hanno assistito alle manifestazioni organizzate dal Luglio sono stati oltre 16.575 (10.875 paganti + 5.700 spettatori che hanno assistito alle manifestazioni ad ingresso libero). L’Ente, infatti, anche nel 2017, si è confermato quale maggiore contribuente SIAE della provincia nel suo settore di riferimento.

«Si apre una stagione – ha commentato Giovanni De Santis – ricca di eventi, caratterizzata da grandi presenze e collaborazioni artistiche internazionali, vedrà un Teatro vivo, sempre più motore culturale e cuore dello sviluppo della nostra città. A fronte di produzioni di livello sempre crescente che comportano un importante sforzo economico, restano sostanzialmente stabili i prezzi degli abbonamenti, che già oggi, ad un mese e mezzo dalla chiusura della campagna abbonamenti, registrano un significativo incremento rispetto ai dati registrati lo scorso anno.

Il 2018: un anno importante, non soltanto per la Stagione Lirica…

L’Ente Luglio Musicale Trapanese compie 70 anni e si regala l’Africa

Il 2018 sarà un anno importante per l’Ente Luglio Musicale Trapanese – Teatro di Tradizione. Quest’anno, infatti, il Luglio celebra i 70 anni di attività e lo fa con un programma ricchissimo e di prestigio che si snoderà tra la suggestiva tournée a Tunisi, le 4 opere del grande repertorio in scena a Trapani, le celebrazioni per i 50 anni dalla scomparsa del compositore Mario Castelnuovo Tedesco (a lui saranno dedicati un’opera studio e una serie di concerti) e poi: 20 appuntamenti con la musica da camera, sinfonica, sacra, acustica e jazz, oltre ad un musical e ad un festival di musica pop.

Una storia antica e nobile, quella del Luglio Musicale Trapanese, con sede a Trapani, in Sicilia, che si intreccia a doppio filo con quella del secondo dopoguerra della città.

Fondato nel 1948 dal maestro Giovanni De Santis, il Luglio Musicale nasce per sopperire alla mancanza di un teatro in città, (il Garibaldi era stato danneggiato dai bombardamenti alleati) e per saziare la voglia di musica – e di opera in particolare – dei trapanesi.

E sono stati anni gloriosi e difficili, culminati, nel 2003, sotto la gestione del Dott. Francesco Braschi, con il riconoscimento all’Ente Luglio Musicale Trapanese dello status di “Teatro di Tradizione”: uno dei 29 d’Italia.

Oggi il Luglio Musicale, pur tra mille difficoltà di ordine politico-burocratico, vive un grande momento della sua storia: economicamente risanato, si presenta come uno dei teatri italiani che produce di più e meglio, tanto da aver attirato l’attenzione dei principali media di settore, e non solo, da tutta Italia e anche dall’Europa.

Gli operatori e la stampa nazionale ed internazionale del settore, da qualche anno, guardano con attenzione alle stagioni dell’Ente; ciò determina una notevole ricaduta d’immagine e turistica per la città tutta. Ed è su queste premesse che oggi, per celebrare al meglio il suo 70° compleanno, l’Ente Luglio Musicale si accinge a scrivere un’altra pagina importante della sua storia.

La 70ª stagione lirica si aprirà il 30 giugno in Tunisia con un nuovo allestimento interamente prodotto dal Luglio Musicale, dell’Aida di Giuseppe Verdi in scena al Festival Internazionale di Musica Sinfonica di El Jem. Un appuntamento di grande suggestione, realizzato in uno scenario unico: il prestigioso anfiteatro romano di El Jem, patrimonio mondiale dell’UNESCO.

L’Aida andrà in scena in replica, il 5 luglio, sempre in Tunisia, in un altro sito di grande rilevanza storica: il teatro antico di Cartagine. Lo spettacolo sarà anteprima del Festival Internazionale di Cartagine.

Per la produzione dell’Aida, il Luglio Musicale Trapanese ha avviato una collaborazione con le maestranze locali della Tunisia. Anche in orchestra e nel coro è prevista la presenza di artisti tunisini. L’attività di cooperazione culturale transfrontaliera avviata dal Luglio Musicale assume, in questo preciso momento storico, un altissimo valore simbolico, sia sotto il profilo sociale che per quello culturale e richiama, con suggestione, un passato legato al Mediterraneo, sul quale si fonda la storia dell’occidente.

Insomma una stagione certamente ricca e impegnativa, che si connota per le partnership prestigiose, tanto nazionali che internazionali, che la caratterizzeranno (Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo,  la Regione Siciliana – Assessorato Regionale del Turismo, dello Sport e dello Spettacolo, il Comune di Trapani, l’Agenzia per la Valorizzazione del Patrimonio e la Promozione Culturale della Repubblica Tunisina, il Ministero degli Affari Culturali della Repubblica Tunisina, L’Ambasciata d’Italia a Tunisi e l’Istituto Italiano di Cultura a Tunisi, la Citè de la Culture di Tunisi, il Festival International de Carthage, Festival International de Musique Symphonique d’El Jem).

Dopo l’esperienza in Tunisia, il Luglio Musicale tornerà in Italia dove, con la modernità compositiva che la connota, sarà Tosca, di Giacomo Puccini, ad aprire la stagione lirica trapanese. Il famoso melodramma giocoso sarà in scena al Teatro Giuseppe Di Stefano a partire da martedì 17 luglio, un appuntamento ideale per i melomani della città. Si continua sempre al Teatro Giuseppe Di Stefano con l’Elisir d’amore di Gaetano Donizetti, un grande classico dell’opera lirica. L’esordio dello spettacolo è in programma il 30 luglio, con replica il 31 luglio.

Il Luglio Musicale Trapanese, nel suo progetto di crescita, intende valorizzare nuovi interpreti per il repertorio operistico. Con queste finalità ha preso il via quest’anno il progetto didattico di alto perfezionamento dal titolo “Luglio Musicale Opera Studio”, finalizzato alla messa in scena dell’opera “L’importanza di essere Franco”, commedia in 3 atti di Oscar Wilde con adattamento e versione ritmica del compositore Mario Castelnuovo Tedesco, che andrà in scena il 29 luglio e l’1 agosto al Chiostro di San Domenico.

Il ricchissimo cartellone dell’Ente Lirico Trapanese continuerà il 12 agosto, e in replica il 14 agosto, con una preziosa Traviata di Giuseppe Verdi in scena al Teatro Giuseppe Di Stefano che sarà allestita in forma scenica ed integrale.

La stagione si concluderà con l’Aida di Giuseppe Verdi, che sarà messa in scena con l’allestimento prodotto in Tunisia, che trasformerà così il Teatro Giuseppe Di Stefano a Trapani nell’Egitto dell’immaginario collettivo, con obelischi, palme, e sfingi, in mezzo ai quali si dipana la vicenda senza tempo tra la bella schiava etiope che dà il nome all’opera e il valoroso guerriero egizio Radamès. Un successo che da 104 anni crea una magia immortale ricca di esoticità, grazie all’alchimia tra la musica di Giuseppe Verdi e il libretto di Antonio Ghislanzoni, che ancora oggi sa coinvolgere lo spettatore con i grandi temi dell’umanità.

A completare il cartellone la rassegna letteraria “Inchiostro d’autore”, il campus per musicisti emergenti “Trapani Pop Festival”, alla sua seconda edizione e ancora musical, concerti di musica da camera, sinfonica e sacra.

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