Papania, torna a votare l’aula di Palazzo Madama

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senatoRichiesta di autorizzazione all’uso delle intercettazioni telefoniche, la commissione è d’accordo ma solo per una intercettazione e due sms

Dopo le due sedute del 14 e 28 gennaio, a fine febbraio la commissione per le autorizzazioni a procedere di Palazzo Madama è tornata ad occuparsi della domanda di autorizzazione all’utilizzazione di intercettazioni di conversazioni e comunicazioni telefoniche dell’ex senatore Antonino Papania nell’ambito del procedimento penale pendente anche nei suoi confronti presso il giudice delle indagini preliminari del Tribuinale di Palermo. Una prima richiesta è stata bocciata dall’aula di Palazzo Madama (considerato che le intercettazioni risalgono ad un periodo in cui Papania sedeva al Senato) e il ritorno in commissione ha provocato la revoca del relatore, per cui il procedimento è iniziato daccapo.

Il nuovo relatore, il senatore Alicata (gruppo Forza Italia) ha convinto la maggioranza della commissione a proporre all’aula la concessione dell’autorizzazione all’utilizzo di conversazioni e comunicazioni dell’ex senatore Papania, per le sole intercettazioni effettuate fino al 1° novembre 2010, rigettando invece la richiesta dell’autorità giudiziaria per tutte le comunicazioni intercettate successivamente alla predetta data. Tutto in nome del “garantismo”. L’indagine sul senatore Papania riguarda essenzialmente le vicende di malagestione dell’Ato rifiuti Terra dei Fenici, una cui tranche è già arrivata a dibattimento con una serie di indagati eccellenti, tra quesdti l’ex direttore ing. Salvatore Alestra, e il manager Pizzimbone a capo della società Aimeri.

Per il senatore Papania però si profila una mano d’aiuto dal Senato se passerà la tesi della commissione che sostanzialmente riguarda una sola intercettazione. Bocciata fu la proposta del precedente relatore Buccarella (5 Stelle) che era favorevole all’accoglimento della richiesta di autorizzazione dell’autorità giudiziaria per tutte le conversazioni anteriori al 28 novembre 2010, rigettandola invece per quelle successive a tale data. Accolta la proposta del sen. Alicata: augtorizzazione per le comunicazioni captate fino al 1° novembre 2010, “sostanzialmente – ha rimarcato in modo critico il sen. Crimi (5Stelle) si tratta di una conversazione telefonica e due sms”. “Una scelta – ha affermato l’altro senatore pentastellato Giarrusso – incongrua, essendo ispirata esclusivamente dall’esigenza di favorire la messa in opera di un sistema di privilegi, atto a sottrarre il parlamentare alla giustizia penale”. Il voto della commissione però è stato chiaro: autorizzazione a procedere per le sole intercettazioni effettuate fino al 1° novembre 2010. E questo nonostante il gip del Tribunale di Palermo avesse evidenziato alla commissione parlamentare che le intercettazioni più interessanti ai fini dell’indagine erano quelle successive al 1° novembre 2010. Così è se vi pare…

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Rino Giacalone
Rino Giacalone, direttore responsabile e cronista di periferia. Vive nel capoluogo trapanese sin dalla sua nascita. Penna instancabile al servizio del territorio e alla ricerca della verità.