Inclusione socio lavorativa per richiedenti asilo e rifugiati, 15 soggetti saranno impegnati in attività socialmente utili

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TRAPANI – Nei prossimi giorni, 15 richiedenti asilo e rifugiati ospiti del progetto SPRAR ( Sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati) di Trapani, coordinati dalla cooperativa sociale Reciclo, saranno impiegati in interventi di diserbatura e pulizia in alcune zone della città e delle frazioni nonché negli spazi esterni dei plessi scolastici e delle strutture pubbliche. L’obiettivo è quello di favorire l’inserimento sociale degli immigrati, contribuendo a costruire e rafforzare una cultura dell’accoglienza presso la comunità cittadina.

L’iniziativa è finanziata dal Ministero dell’Interno, nell’ambito della progettualità 2011/2013.

L’attività rientra in un piano complessivo che il Comune ha avviato in collaborazione con la cooperativa Badia Grande e con la Caritas diocesana.

Trapani è infatti città pilota del progetto che punta alla seconda accoglienza, all’integrazione e all’inclusione lavorativa dei richiedenti asilo politico e rifugiati riuscendo, negli anni, a portare avanti numerose e significative iniziative.

Il progetto è stato sottoscritto tra il sindaco Vito Damiano, i referenti delle cooperative Badia Grande e Reciclo, rispettivamente Antonio Manca e Salvatore Rizzo, don Sergio Librizzi direttore della Caritas dioecesana di Trapani, Rita Scaringi, responsabile del Settore Servizi Sociali del Comune e referente del Progetto e l’assessore all’ecologia e ambiente Giuseppe Solina.

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