Manuale per un voto libero: come non essere più un fesso

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Regionali del 28 ottobre, istruzioni per l’uso. Se non vai a votare sei un fesso. Gli altri decidono per te e proprio quelli che vorresti mandare a casa si assicurano altri 5 anni di bella vita perchè sono organizzati. Hanno uomini e mezzi per raggiungere questo risultato. Se voti a capocchia-si chiama voto inutile- sei doppiamente fesso. Fai lo sforzo di andare alle urne e poi cancelli tutto con una scelta che sai già non avrà nè il consenso nè la forza per imporsi. Se vai a votare e continui a fare l’ipocrita ti lasceranno sbraitare per i prossimi anni tanto sanno che sei innocuo. Pensi che ci sia la “casta”? Ma, a proposito, in questi anni per  chi hai votato? Forse proprio per quelli che ora indichi come “casta”? Allora fai autocritica e studia. Leggi bene l’elenco delle liste e scoprirai che all’interno di ogni partito ci sono persone perbene, sia nuove che “vecchie”, non sbagliare come hai fatto finora a dare un voto intelligente. Se vai a votare perchè ti hanno agganciato, “pagato”, costretto, ricordati che rimarrai con le pezze in quel posto, perchè l’eletto e i suoi accoliti dovranno prima pensare a rientrare dalle spese e poi a loro stessi, quando ti ascolteranno è già finita la legislatura. Ti sarai reso conto che sei corresponsabile dell’attuale stato di coma della regione. Sei stato massa di manovra. Ti sei fatto fregare da una promessa. Ma sei davvero così fesso? Non riesci a liberarti da una sottocultura che ti ha finora tagliato le gambe? Non riesci ad essere libero magari in quei pochi secondi che passerai dentro la cabina elettorale? Il voto è tuo e soltanto tuo. Prova ad essere libero almeno una volta. Non te ne pentirai. Le rivoluzioni si fanno così. Basta una matita per cambiare. Usala bene. Non sprecare anche questa nuova occasione.

Tratto dal settimanale di Informazione “Social” del 19/10/2012 (n.32)

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