Vittorio Sgarbi replica a Siciliainformazioni

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TRAPANI – Vittorio Sgarbi si rivolge a Siciliainformazioni respingendo come non vere alcune considerazioni che il quotidiano avrebbe fatto nei suoi confronti in un articolo del 14 marzo.

Riguardo lo scioglimento dell’amministrazione del comune di Salemi per infiltrazioni mafiose dice: “In realtà io non esito a riconoscere nel maresciallo dei carabinieri di Salemi, in alcuni esponenti deviati, per fanatismo, della Questura di Trapani e nella incosciente ma non incolpevole «prefetta» di Trapani, la stessa responsabilità che Paolo Borsellino attribuiva al Generale dei Carabinieri Antonio Subranni che lo avrebbe tradito.” – Poi tocca al caso Dell’Utri- “Io non devo difendere né Berlusconi né dell’Utri, ma se le loro responsabilità sono come quelle che si sono volute attribuire a fantomatici mafiosi a Salemi, non posso che, ragionevolmente, rispecchiarmi nelle parole pronunciate, a margine di un convegno nell’aula magna del Tribunale di Milano, dal Presidente della Corte di Appello Giovanni Canzio che, replicando a Giancarlo Caselli, ha detto: «Oggi siamo tutti Iacoviello», il Sostituto Procuratore Generale della Cassazione che ha chiesto l’annullamento con rinvio della condanna a Dell’Utri.”

Infine dice: “Così non sono più riconosciuto ingenuo e neppure antagonista dei magistrati se non nello stesso spirito che, per rispetto della verità, ha manifestato il Canzio.”

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