Rifiuti e ambiente al centro della seduta del Consiglio Comunale (PARTE I)

Pubblicato: domenica, 7 ottobre 2018
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Seduta del Consiglio Comunale incentrato su rifiuti e ambiente

ALCAMO. Una seduta del Consiglio Comunale che ha affrontato il problema rifiuti e ambiente ad Alcamo, toccando due temi sensibili, cioé il caso dei rifiuti conferiti da città della Provincia di Trapani e di altre in una azienda di Contrada Citrolo ad Alcamo e l'altro caso, che tanto sta facendo discutere, cioé la possibilità della creazione di un'azienda di BioGas nella zona dove si trovava la discarica di Alcamo ora non più attiva, quindi sempre nelle vicinanze dove si trova altra azienda che tratta rifiuti.

In prima istanza si è discussa l'Interrogazione che riguardava il conferimento di Rsu in un'azienda in Contrada Citrolo, nello specifico nell'interrogazione si parla di 348 tonnellate al giorno, quindi in sintesi, il relatore Gino Pitò di ABC/Alcamo Cambierà, ha chiesto se vi erano pareri o gli uffici erano stati consultati, perché il territorio alcamese sarebbe interessato dal transito di veicoli che arrivano da tutta la Provincia, ma anche dall'agrigentino, quindi, sempre Pitò, ha chiesto se è stato fatto un monitoraggio, anche sull'inquinamento derivante dal transito di questi veicoli.

A rispondere in aula il Sindaco di Alcamo, Domenico Surdi, che ha sottolineato l'estraneità degli uffici all'autorizzazione e che tutto deriva da un decreto regionale, perché la competenza sta pienamente alla Regione. In più Surdi ha affermato che i 44 comuni dell'agrigentino che dovevano conferire ad Alcamo, lo hanno fatto per pochi giorni, anche perché, ha sottolineato il Sindaco, c'è anche una questione strada, perché si trova in una condizione infelice. Dopodiché Surdi ha parlato di un confronto con gli uffici per capire se c'è la possibilità di richiedere i danni alla Regione.

Sui monitoraggi invece il Sindaco ha affermato che non sono fatti dai comuni e quelli fatti dagli organi preposti hanno dato ampie rassicurazioni e quindi non ci sono più i motivi per farli.

Nella contro risposta Pitò precisa che l'interrogazione aveva una ricaduta più ampia, perché si sa che non dipende da questa amministrazione, ma ha domandato: nell'iter di autorizzazione il comune è stato interpellato? Le conseguenze non sono solo quelle dell'inquinamento creato da simili aziende, ma anche acustico, dell'aria, ecc... Poi Pitò ha parlato di benefici per queste aziende dal punto di vista economico, quindi mediante contrattazione il Comune potrebbero richiedere benefici per la Città. Nell'interrogazione, sempre Pitò, ha spiegato che non ci si riferisce al monitoraggio dell'incendio avvenuto l'anno scorso, la domanda in sintesi è: cosa esce da questi impianti? Polveri o fumi da monitorare. C'è pure la possibilità dell'autocontrollo, come succede in altre città, e c'è pure il controllo dell'ARPA. Infine il Consigliere ha messo in evidenza la concentrazione in quella zona di aziende che trattano rifiuti e la presenza dell'ex discarica.

Dopo la trattazione dell'Interrogazione si è passati alla relazione del Sindaco sulla possibile realizzazione di un impianto di BioGas sul territorio alcamese e in particolare nella zona dove già c'è l'ex discarica e un'altra ditta che tratta rifiuti.

Questo dibattito sarà oggetto di un secondo articolo che sarà on line il prima possibile

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