Intervista a Mimmo Turano: “Sarà una campagna elettorale bellissima”

Pubblicato: martedì, 5 settembre 2017
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Intervista al parlamentare regionale dell'UDC Mimmo Turano in vista del prossimo appuntamento elettorale in Sicilia.

Mimmo Turano è pronto per questa nuova campagna elettorale?

Sì, assolutamente sì.  Sarà una campagna elettorale bellissima. In verità devo dire che in questi mesi mi sono speso non pensando alla mia campagna elettorale, ma alla costruzione della compattezza dello schieramento di centro-destra e al programma da realizzare. Credo di aver contribuito alla riuscita del progetto.

L’Udc sosterrà Nello Musumeci insieme a tutto il centrodestra, la considera una grossa opportunità politica per rilanciare un progetto comune perso qualche anno fa?

Si, dice bene, qualche anno fa abbiamo perso, quando abbiamo votato con convinzione Crocetta. Io personalmente ho vinto ma il presidente è risultato inadeguato al ruolo che riveste e purtroppo lo schieramento di centro-sinistra è stato alla pari. Qualcuno potrebbe rinfacciarmi di essermi accorto tardi dell'errore, ma in verità da tempo sono all'opposizione, prima sostanzialmente, e poi anche formalmente, e sono l'unico parlamentare che ha rifiutato di fare l'assessore. Vedrà, per ritornare alla sua domanda, che Musumeci, una volta eletto presidente, saprà recuperare il tempo perduto.

In questi anni lei ha dimostrato un forte impegno e interesse, anche dagli scranni di Palazzo dei Normanni, risultando tra i parlamentari più attivi nei confronti della Città di Alcamo e di tutto il territorio della Provincia di Trapani. Quali reputa occasioni mancate e quali i successi?

Parlare di successi, tanti, o di insuccessi, pochi, oggi non serve. Mi fa piacere essere considerato dalla sua testata uno dei parlamentari più attivi, lo dicono i numeri dell'assemblea regionale siciliana.

Spesso si è lamentato di una scarsa collaborazione da parte di amministratori locali e deputati, in questo caso del M5S, interessati più a mettere avanti gli interessi elettorali a quelli del territorio. Conferma questa sua idea?

Purtroppo sono costretto a confermarla, e lo dico con amarezza. Ero abituato a ben altra doppiezza, quella comunista, che aveva una sua dimensione culturale e politica. Quella di oggi invece è diventata una doppiezza morale. Il movimento 5 stelle ha nei miei confronti un pregiudizio ideologico e personale, ragione per la quale io do fastidio quando cerco di risolvere problemi del mio territorio, come nel caso della scuola Vito Fazio Allmayer. Comunque non permetterò a nessuno di inquinare il mio lavoro.

Con l’abolizione delle Province si è fermato di fatto un territorio ed un assetto territoriale. Da ex-Presidente sarebbe favorevole ad un reintegro dell’organo politico provinciale?

Assolutamente sì. A me la democrazia non fa paura, mi fanno piuttosto paura invece i commissariamenti. È giusto che il presidente della provincia sia eletto dal popolo e risponda al popolo sovrano, piuttosto che essere nominato dal presidente di turno e di rispondere agli interessi dell'organo che lo nomina.

Se dovesse vincere Musumeci quali priorità per il territorio trapanese?

Ho parlato a lungo con il presidente Musumeci con il quale stiamo scrivendo il programma a quattro mani. Mi creda, abbiamo una visione che ci permetterà di proiettare la Sicilia nei prossimi 20 anni, e non credo che vi sarà spazio per clientele o cosucce.

Ad Alcamo c’è bisogno di uno slancio su più aspetti. E’ pronto a mettere la sua esperienza a servizio della Città?

L'ho sempre fatto e non mi sono mai sottratto alle mie responsabilità. Anzi, lo considero un onore. Mi fa piacere che lei faccia riferimento alla mia esperienza perché credo che Alcamo può uscire dal guado solamente se governata con esperienza e professionalità.

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