Caso “Buoni libro”. PD di Alcamo: “fortemente penalizzate le famiglie alcamesi”

Pubblicato: venerdì, 9 giugno 2017
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Questione "buoni libro", ad intervenire è il Partito Democratico di Alcamo che giudica il provvedimento dell'amministrazione "fortemente" penalizzante per "le famiglie alcamesi, in questo momento di forte crisi economica".

"Giudichiamo - continua il PD - inaccettabile che venga leso un diritto fondamentale, come è il diritto e la gratuità allo studio sancito dalla nostra Costituzione, creando un ingiusto divario socio-economico tra gli stessi ragazzi. Un pericoloso segnale di declino della politica dei nostri tempi è l’idea, che ormai sembra imperare nella testa di chi governa la nostra città: gestire il comune come un'impresa. Questo è quello che emerge dalla delibera per l'assegnazione del contributo “buono libri”, che per la prima volta nella storia della città di Alcamo, nonostante blocchi della spesa e difficoltà economiche varie succedutesi nel tempo, prevede l'inserimento di un parametro ISEE pari a 8,000 euro. Tale provvedimento comporterà l'automatica esclusione di numerose famiglie da un servizio fondamentale per tutta la cittadinanza".

"L'approvazione del bilancio è stata definita dai grillini, come una giornata storica!!

Ed è purtroppo vero: per la prima volta la cruda logica dei numeri vince sui diritti e sui bisogni. I cittadini, bambini e ragazzi compresi, non sono trattati come persone portatori di bisogni e diritti ma come insignificanti numeri.

Il PD, al contrario, crede sia necessario continuare a garantire per tutti gli studenti pari diritti, soprattutto nel caso in questione e cioè l'obbligo scolastico.

L'amministrazione non può esimersi dalla responsabilità di garantire questi diritti, trincerandosi dietro a delle mere scuse economiche. Riteniamo che siano altri i capitoli di spesa da attaccare. Un taglio assolutamente inaccettabile questo, che mortifica il diritto allo studio e le aspettative di crescita culturale e d’istruzione del nostro territorio.

Non ci si può aspettare da un'amministrazione così giovane, tanta superficialità in merito ad una questione talmente importante qual è l’istruzione scolastica.

"Ancora una volta - conclude il PD - dobbiamo amaramente constatare, come i tanti proclami di cambiamento cosi sbandierati e millantati, continuano a essere spudoratamente smentiti e mortificati dalla realtà. Oggi tocca ad un tema così delicato come il diritto all’educazione e alla formazione, domani chissà".

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