Crollo degli appalti in Sicilia, Governo regionale e nazionale immobili

Pubblicato: martedì, 22 settembre 2015
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Appalti in SiciliaIl crollo degli appalti di competenza regionale ormai sembra inesorabile, ne dà prova che nel periodo di gennaio agosto 2015 c’è stato un ulteriore impennata verso il basso dei numeri di bandi. La provincia con il peggior calo, secondo i dati di Ance Sicilia, è Caltanissetta, invece Catania e Ragusa vanno in controtendenza. Le analisi annuali non portano che ad unica interpretazione: c’è un crollo delle gare di appalto che sembra inesorabile.

L’Ance Sicilia esprime delusione per le politiche del Governo Regionale che non hanno invertito la tendenza, perché le colpe sono principalmente delle precedenti amministrazioni, ma la nuova amministrazione non avendo utilizzato i fondi europei non ha cambiato la tendenza.

La colpa non è solo dell’Amministrazione Regionale, infatti le fa buona compagnia il Governo Nazionale che – come spiega Cutrone Presidente di Ance Sicilia – “c’è un elenco di 425 opere cantierabili per 3,7 miliardi di euro, presentato a fine Aprile a Roma al Ministro delle Infrastrutture, Graziano Delrio, che restano inspiegabilmente in stand by, quando invece, a livello nazionale, si registrano dati positivi sulla ripresa delle costruzioni”. Cosa succede al Sud? “Le opere da completare – continua Cutrone –  vengono definanziate per coprire disavanzi di bilancio e pagare spese assistenziali”.

L’unica speranza resta l’avvio della nuova programmazione dei fondi europei, sperando che anche questi non vengano persi per lo stallo politico dettato da burocrazie e equilibri interni ai partiti che compongono la maggioranza che Governa.

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