La velata polemica dei consiglieri Pd al nuovo segretario dei giovani democratici

Pubblicato: mercoledì, 17 aprile 2013
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ALCAMO. Con una lettera indirizzata al neoeletto segretario cittadino dei Giovani democratici, l'assemblea si è tenuta domenica 14, i consiglieri comunali del Partito Democratico, cui i giovani afferiscono come componente giovanile, fanno sapere che avrebbero gradito maggiore pubblicità all'evento che velatamente hanno giudicato come settario e poco partecipato da quanti negli anni si sono avvicinati al partito.

Non mancano certo auguri e complimenti per la carica affidata a Salvatore Cangemi, giovane alcamese che per le primarie si era mostrato molto vicino alle posizioni dei renziani, ma sembrano solo convenevoli per esprimere un malcelato dissenso su tale elezione. Tra le righe sembra di leggere che non sono certo i giovani a poter parlare di rinnovamento nè a potersi arrogare il diritto di usare uno slogan tanto "forte" come "non è un paese per vecchi", che ha accompagnato proprio l'assemblea di domenica, perchè così facendo offenderebbero quanti lavorano da anni per la crescita della città. Pubblichiamo di seguito il testo integrale della lettera scritta al nuovo segretario dei giovani.

Caro Segretario Cittadino dei GD,

apprendiamo dai social network della Tua elezione a segretario dei Giovani Democratici di Alcamo (avvenuta, certamente, con la partecipazione democratica di tutti gli iscritti giovani del Nostro partito, con i tanti giovani che si sono avvicinati a noi durante le tante tornate elettorali e nelle primarie e nelle sedi deputate a ciò, cioè solamente il congresso, mi auguro, dove siamo certi avete sottoposto, al voto di tutti, le scelte adottate, la mozione politica e l’elezione del segretario; siamo certi, infatti, che sono solo pretestuose affermazioni quelle di taluni giovani che ritengono che nulla di ciò è stato fatto nell’unica sede possibile per l’elezione del segretario; altra cosa sarebbe stato, infatti, il commissariamento), e dell’impegno che oggi vi vede protagonisti.

Non Ti nascondiamo che avremmo voluto, condividere con Te, la gioia della Tua elezione e partecipare con Voi, in una forma rinnovata di partecipazione democratica, non settaria, non esclusiva o riservata a “nominati”, ma democratica come il nome del partito di cui facciamo parte, al dibattito per la crescita della città che ci appartiene e della quale siamo, vogliamo ricordarlo, consiglieri comunali, ed, alcuni di noi, istituzione di primario rilievo.

Le forme, i cerimoniali ed i convenevoli forse non v’appartengono più, ma sono, ve lo assicuriamo, ottimi antidoti contro le frizioni sociali e, spesso, ideologiche, e servono come viatico per un confronto serio, talvolta duro, ma costruttivo entro il Nostro partito, e fuori di esso per il Bene della Città, della Regione e del Paese. Qunado Noi eravamo giovani cercavamo proprio ciò.

“Non è un Paese per vecchi” ma neppure un Paese senza vecchi, accezione infelice che siamo convinti nelle vostre intenzioni non voleva mortificare ne la Nostra storia (quella fatta dai tanti che hanno permesso, a questa Città, di essere, punto di riferimento autorevole e, spesso, modello di riferimento) ne i tanti anziani a cui va il Nostro deferito grazie per quello che hanno fatto e, ancor più, per quello che potranno ancora fare in termine di trasmissione dei saperi e di servizi alla città e per la crescita della Città e delle nuove generazioni, Voi tra queste.

Il Nostro è, invece, un Paese di giovani e vecchi, “Un Paese per tutti”, capace di trovare sinergie per convivere e per costruire una dimensione nuova della politica e della società.

Anche le istituzioni, facente riferimento al Nostro partito, di questa Città, sono, nel loro senso figurato, giovani: 4 consiglieri sono alla loro prima esperienza e l’età media è di 45 anni. Lo stesso presidente del Consiglio Comunale ed il Capogruppo sono istituzione da solo 10 mesi.

Il sindaco che abbiamo votato, il prof, Sebastiano Bonventre, è alla sua prima esperienza.

Condividiamo con Voi che il tempo per la riproposizione di ideologie politiche del passato è superato così come chi insiste in nome di quel ricordo o, peggio, è tentato di far leva su meccanismi che hanno dimostrato, negli anni, la loro incapacità di far sintesi e di essere sintesi.

Serve una svolta immediata. Ma la svolta non è appannaggio di alcuni e non esclude nessuno.

Alcune necessità del Paese, del Bel Paese Italia, sono in questo momento urgenti: la politica deve svolgere in modo efficace il ruolo fondamentale di cerniera fra società e Stato affrontando con verità i problemi e proponendo con tempestività le possibili soluzioni.

Populismi e spinte demagogiche devono finire.

Serve si un ricambio della nostra classe politica, in primis quella nazionale, per interpretare il cambiamento, ma il cambiamento non può e non deve essere semplicemente anagrafico ne tantomeno d’istruzione e culturale.

Poca cosa sortirebbe se il cambiamento agognato si limitasse ad individuare under 29 e a selezionare, come hanno fatto taluni, laureati o diplomati, cose che da soli non determinerebbero nessun tipo di miglioramento della società e del Paese, ne delle forme di gestione ella politica.

Questo cambiamento deve rispondere all’urgenza sociale di nuovo (giovani e vecchi) e deve rilanciare una competitività sostenibile equa e giusta.

Il futuro è uno solo ed è di tutti, anche dei vecchi, caro Segretario, che hanno pari dignità di abitare questa Città e di sceglierne politiche e obiettivi culturali e di sviluppo sociale.

Bisogna condividere la costruzione di questo futuro senza cedere in facili pessimismi, ma con spirito di apertura e collaborazione. La collaborazione di ciascuno, in primis, delle istituzioni elette in questa Città, nella Regione e nel Paese Italia.

Come è possibile pensare cosa fare senza relazionarsi con coloro a cui è possibile demandare l’azione del pensiero?

Certi che il tempo permetterà di fare sintesi e di trovare terreni di collaborazione e di confronto, la presente per riformulare le Nostre felicitazioni ed augurare, a tutti, buon lavoro e vi ricordiamo che il “Partito è di tutti”.

I Consiglieri Comunali del Partito Democratico di Alcamo

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  1. cittadinoribelle ha detto:

    Polemica? Non mi pare. Siamo molti i giovani che riteniamo di non essere stati coinvolti. Tanti? Tantissimi. Io, Enzo Filippi, Sergio Marrocco, Marek Lipari, Federico Alesi, Vincenzo Labbruzzo, Mario Giacalone, etc etc, Giuseppe Pipitone, Andrea Todaro, etc etc, Alessandro Fundarò, Daniele Pipitone, Giuseppe Butera, Adriana Asta, Elena Asta, etc etc ancora? Ma a chi lo avete chiesto? E poi, scusatemi, come fate a cambiare quando eleggete al Nannini, in 6, il nome del segretario, e poi lo mettete in locandina, e poi manco lo votate in congresso? Vergogna. Ps. Ho fotografato l’invio del messaggio, in caso che qualche energetico difensore dei GD non lo pubblichi. In caso lo mettiamo sul sito di 5 stelle.

    • anneo seneca ha detto:

      I giovani di domenica 14 aprile hanno avuto coraggio,e sicuramente erano più di sei,quel coraggio che forse è mancato a quei giovani che si sono sentiti offesi.Le riunioni al “Nannini non erano in stile “carbonaro”e questo si capisce dal commento lasciato da cittadino ribelle.Perchè questi giovani che gridano vergogna non hanno partecipato? Cosa impediva loro di essere presenti?La lettera in stile politico barocco dei consiglieri comunali mette in evidenza,al di la dei toni usati, la distanza che esiste tra una classe dirigente che per ammissione della stessa ha un età media di anni quarantacinque.Vorrei chiedere infine all’estensore della missiva perchè non si lavora seriamente per colmare questo vuoto e favorire sul serio la valorizzazione di risorse umane che sono patrimonio del Partito Democratico invece di alimentare polemiche speciose?

  2. Il Cittadino Vigile ha detto:

    …PD il solito Blà,Blà,Blà…

  3. Il cittadino vigile 2 ha detto:

    Non capisco questa polemica dei consiglieri di PD di Alcamo, visto che il PD di Alcamo era rapprensentato domenica all’incontro dei Giovani dei PD con il segretario del PD. Dott. Vincenzo Cusumano e anche con altri rappresantanti del PD siciliano, forse i consiglieri volevano l’invito con POSTA PRIORITARIA.

  4. alcamonondorme ha detto:

    ….meravigliosi…..

  5. giulia ha detto:

    Lasciate liberi i ragazzi! Hai capito Antonio Fundarò!

  6. Giovane ma non democratico ha detto:

    Questa elezione è proprio lo specchio della vecchia politica,dove erano gli altri ragazzi che come me hanno sempre partecipato fin dalle elezioni comunali?dov’era Enzo Filippi,Peppe Butera,Sergio Marrocco,Marek Lipari,Alessandro Fundarò e tanti altri???come me non sono nemmeno stati interpellati…noi tutti eravamo buono solo in tempo di elezioni?

  7. VINCENZO AMODEO ha detto:

    Dai Consiglieri Comunali del PD – alcuni, giova sempre ricordarlo, provenienti da anni di militanza nel centro-destra – che sono stati il perno del sistema padronale del PD alcamese, gestito da Papania e Scala, sentire parlare di ” democrazia” di ” congresso “, di “iscritti ” è come sentire bestemmiare in Chiesa.

    N.B. L’uso massiccio del maiuscolo è molto significativo di un certo modo di praticare la politica.

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