I consiglieri Abc presentano mozione sui videopoker

Pubblicato: venerdì, 29 marzo 2013
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ALCAMO. Ruisi, Dara e Lombardo hanno presentato una mozione d'indirizzo sulla concessione degli incentivi fiscali a tutti quegli esercenti che accetteranno di rimuovere i videopoker dai loro locali.

Presenti in molti locali, come tabaccherie, bar e sale giochi, sono un forte deterrente per tutte quelle persone che tendono a sviluppare dipendenze patologiche come il gioco d'azzardo o l'abuso di droghe. Intere famiglie, anche ad Alcamo, vengono distrutte dal vorticoso procedere della dipendenza da gioco che porta a sperperare tutti i guadagni nella speranza di una facile vincita che non arriva mai.

Si chiede al Sindaco Bonventre di far qualcosa in merito per contenere il fenomeno e salvaguardare la salute pubblica degli alcamesi. Ma bisogna aggiungere che il problema è, purtroppo, molto più esteso e spesso sostenuto tacitamente dallo stesso stato italiano che da un lato pare combattere il fenomeno con campagne apposite ma dall'altro trae buona parte dei profitti di tali meccanismi.

Tornando ad Alcamo dal comunicato ufficiale del movimento si legge: "In tale direzione, i consiglieri di ABC hanno preso spunto dalla recente iniziativa del Consiglio Comunale di Marsala, che ha approvato una mozione di indirizzo volta a concedere sgravi fiscali, come ad esempio sconti sull’IMU e sulla TARSU, agli esercizi commerciali che procedono all’eliminazione dei videopoker dai locali; nella mozione di indirizzo, i consiglieri di ABC chiedono perciò al Sindaco e all’amministrazione una valutazione sulla possibilità di praticare sconti di natura fiscale, in misura fissa o in proporzione agli introiti incassati attraverso tali macchinette, a quegli esercizi pubblici commerciali che decidono di far rimuovere i videopoker installati".

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  1. Antonio F. ha detto:

    Mi permetto di chiedere, all’autore di questo pezzo, cosa intende dire quando asserisce che le “macchinette installate sono un forte deterrente per blah, blah blah … etc.”.
    Ma sorge ancora un dubbio sulla circostanza, che sarà sicuramente messa in atto dai gestori dei locali, del montare una macchinetta e subito dopo dismetterla per avere diritto ad esenzioni fiscali in danno della collettività.
    Ritengo che le malattie vadano curate ma non con rimedi che producono malattie peggiori, e mi chiedo: ma in che Italia viviamo?

  2. antonio F. ha detto:

    E’ lui o non è lui? dilemma scespiriano!
    sig. Picardi non ci stia tanto a riflettere e provi ad esternare il suo pensiero in modo da fare riflettere anche altri.

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