ATI Trapani e crisi idrica. Audizione in IV Commissione, Ciminnisi (M5S): «L’assessore Di Mauro sia chiaro e ci dica se si intende procedere a colpi di commissariamento»

S’è tenuta lo scorso 27 marzo, a Palermo, innanzi la IV commissione, di cui è componente la deputata regionale trapanese del M5S, Cristina Ciminnisi, l’audizione sui problemi del servizio idrico integrato nella Provincia di Trapani, ancora privo di un gestore unico. Erano presenti i sindaci dell’Assemblea Territoriale Idrica, funzionari e dirigenti dell’Assessorato ai servizi di Pubblica Utilità – Dipartimento acqua e l’Assessore Giovanni Di Mauro.

«Una audizione – spiega Ciminnisi – che avevo chiesto nel novembre scorso proprio per favorire un percorso condiviso con la Regione che portasse l’ATI della provincia di Trapani fuori dall’impasse in cui si trova da anni. Speravo che l’Assessorato regionale mostrasse un minimo di apertura verso l’ATI per superare una situazione difficile, anche sul piano economico finanziario, che non ha ancora consentito l’individuazione del gestore unico».

«Al contrario – continua Ciminnisi – il Governo regionale da un lato ha nominato l’ennesimo commissario, oggi grande assente all’audizione, dall’altro scarica sui sindaci della Provincia la totale responsabilità di uno stallo, di cui a fare le spese sono sempre e solo i cittadini, costretti a fare i conti con i disservizi atavici del servizio idrico».

«Una situazione – conclude la deputata trapanese – che paralizza gli investimenti sulle infrastrutture a valere sui fondi europei e che, nonostante questo, non vede alcuno sforzo interlocutorio da parte dell’Assessorato regionale, probabilmente già orientato verso altre “soluzioni” ministeriali, ormai prefigurate come ineluttabili. Se così fosse l’assessore Di Mauro ci dica esplicitamente se intende attendere l’ennesimo commissariamento dell’ATI, che esautorerebbe definitivamente i 25 sindaci trapanesi».

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