Luisa Bàmbina si dimette da Presidente della Commissione Pari Opportunità. Le parole del Sindaco rizzo

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Bàmbina: “Spero davvero che un giorno a Castellammare la commissione pari opportunità possa essere solo un fiore all’occhiello e non una realtà inesistente”

Luisa Bàmbina era stata eletta Presidente della Commissione comunale Pari Opportunità di Castellammare del Golfo a giugno del 2020, ora rassegna le dimissioni e ne spiega il motivo in una lunga “lettera”, che pubblichiamo. In coda le parole del Sindaco Rizzo.

“E’ con mio profondo rammarico che mi trovo a comunicare tale decisione.

Per mesi ho tergiversato, perché io stessa, per prima, ero molto orgogliosa del ruolo che ero finalmente riuscita a ricoprire.
Un ruolo fondamentale in una commissione a secondo mandato, che durante il primo mandato, avevo molto criticato, per non produttività ed assenteismo nel panorama sociale del territorio.

Fare pari opportunità non è organizzare due convegni l’anno o fare una formazione fine a se stessa, mai sfruttata realmente, per l’aiuto reale di vittime di soprusi.

Fare pari opportunità è molto altro!!

Le pari opportunità tra l’altro riguardano vari ambiti e non solo le donne. Ma molti comuni, purtroppo, continuano a non volere “integrare” altre tematiche, mettendosi in “pari”col resto delle commissioni nazionali.

Da anni mi occupo, con l’ Associazione FIORE DAPHNE , che ho fondato dopo anni di attivismo, di pari opportunità ad ampio raggio con le mie forze e quelle dei soci, che la formano, senza dar peso a “ruoli”, “lustrini”, “Titoli” o “Conoscenze”, ma semplicemente facendo attivismo e volontariato in più ambiti e per varie finalità, che sono sempre state quelle della sensibilizzazione, della prevenzione e della salvaguardia di categorie più sfortunate.
Tra cui le vittime di violenza, di xenofobia, di omotransbifobia, di bullismo , di abilismo e di disturbi alimentari.

Ho e abbiamo sempre collaborato con tante altre realtà sociali e associative, senza aver bisogno di apparire o di dar aria alla bocca.

Sono e siamo stati dentro tante scuole e mai con presunzione o dietro un banco con tanto di nomi titolato, ma seduti tra i ragazzi.

Ho offerto e offriamo servizio psicologico di auto mutuo aiuto, grazie ai vari professionisti che si alternano pro bono per noi;
ho organizzato e continueremo a farlo, una media di 5 eventi l’anno, contro la discriminazione, che hanno sensibilizzato dal più giovane al più anziano intorno a noi, attirando gente da tutta la nostra provincia e quelle vicine.

Ho fatto e faccio e facciamo tanto per la nostra comunità, ritrovandomi più volte additata, criticata , ma sempre andando avanti.

Da ormai 18 anni sono un’attivista.
Iscritta a varie associazioni nazionali che si occupano di diritti civili e non solo.

La commissione era per me un punto non di arrivo, ma di nuovo inizio, un ruolo finalmente istituzionale, che senza nessun scopo di lucro, mi dasse la possibilità di poter ottenere di più per gli altri, per tutte quelle persone che continuiamo ad aiutare ogni giorno.

Invece, mi sono ritrovata in un gruppo non coeso e non di certo per colpa dei singoli, ma forse perché dopo due anni dall’insediamento del sindaco, di fretta e furia si è voluta costituire una commissione senza nessuna “regola” adeguata.

Mi sono ritrovata con un entusiasmo iniziale che man mano è andato a sfumare.
Mi sono ritrovata a fare proposte che mai sono state appoggiate.
Di certo la commissione è formata, da persone che hanno donato e donano tanto alla città, ma tutte persone con diversi interessi e diversi modi di fare attivismo e sensibilizzazione.

Ho le mie colpe di sicuro in questa poca coesione, ma quando ti vedi trattata con sufficienza da gente più grande di te o sai per certo che queste stesse persone alle tue spalle sanno solo dare aria alla bocca o organizzano eventi senza coinvolgerti (eventi fine a se stessi, perchè non sono altro che “passerelle” con titoli, parole al vento e pochi fatti) mi vedo costretta per coerenza a tirarmi fuori da tutto questo.

Difetti ne ho sempre avuti tanti ma per la mia etica e i miei principi non sento ragioni.  Io non riesco a far bella faccia per ottenere qualcosa da mettere in tasca.
In anni di associazionismo e attivismo ci ho solo rimesso soldi, mai guadagnati.
Notti intere e giornate della mia vita donate ai miei ideali.
E per i miei ideali io potrei anche morire.

Posso stare antipatica, posso sembrare indisponente, eccessiva.. come volete, ma io non sono stupida e quando credo in qualcosa posso anche far finta di “sopportare” per valutare, ma poi arrivo ad un punto in cui la mia faccia per qualcosa che non funziona non la metto più.

Non mi serve essere presidente sulla carta di una commissione istituzionale, se poi questa commissione non realizza realmente nulla.

La commissione e’ buona solo per apparire sul giornale e far bella figura nella giornata contro la violenza sulle donne?
E poi di pratico cosa fa? Cosa realizza?

Preferisco continuare a caricarmi in macchina la vittima di violenza che ci contatta ( grazie a fiore daphne ) e accompagnarla nei centri esistenti , che far finta di occuparmi di casi di violenza ( e questo vale per ogni tematica che dovrebbe trattare la commissione )!

Per il mega evento disabiliDamare mi sono ritrovata da sola a far tutto, nessuno della commissione ha aiutato o partecipato alle iniziative ( solo la vice e qualche altro membro come socie di altre associazioni hanno preso parte a qualche momento).

Molte delle persone che costituiscono la commissione, oggi diranno (alcun* lo dicono già) che mi sono tirata indietro perché non degna del mio ruolo.
Sono di sicuro quelle stesse persone che neanche mi ci volevano in commissione.
Sono scomoda, a quanto pare e non lo sapevo!

Ma i fatti parlano sempre per tutto e tutti.
I fatti dicono che la commissione pari opportunità di Castellammare del Golfo, per il suo secondo mandato non ha ottenuto nulla:

Non c’è ad oggi un centro anti violenza funzionante (e ne ho fatte di cose per ottenere la sua apertura ma sono stata solo presa in giro e spostata da ufficio ad ufficio) e per le donne vittime di violenza del territorio ci siamo sempre e solo noi di Associazione Fiore Daphne, che non avremo titoli, ne amiamo le passerelle, ma anche di notte offriamo il nostro aiuto a tutti.
Ci siamo anche per le vittime di omotransbifobia, di disturbi alimentari, di abilismo, di xenofobia e bullismo.
Tutti argomenti di cui la commissione non si sa occupare e non si può occupare !

Ad oggi non ci sono eventi della commissione al di fuori delle date istituzionali e anche quelli sono carenti. E devo ammettere che io non mi sono messa più in gioco o ho fatto proposte, stanca del non aiuto generale.

Ad oggi non c’è una formazione adeguata fornita ai membri della commissione perché non ci sono fondi comunali per le pari opportunità.
Perché le pari opportunità non sono una priorità di questa amministrazione. Anche se il sindaco stesso tiene molto alle pari opportunità, il sindaco non è l’intera amministrazione e non avere un assessore di riferimento ci ha danneggiato ulteriormente.

In collaborazione con i tanti volontari dell’associazione che ho avuto la fortuna di fondare ormai 9 anni fa, ho fatto e continuerò a fare tanto per questa città e per le persone che avranno bisogno del nostro aiuto.

Continuerò a collaborare con tutte le realtà associative del territorio e anche con i membri dell’amministrazione, che credono nelle pari opportunità ( ci sono, esistono. In primis l’assessore Maria Tesé e il Sindaco Nicola Rizzo stesso, che fortemente mi ha voluto a ricoprire tale carica) e se la commissione finalmente diventerà produttiva, anche con l’eventuale nuova commissione, collaborerò, perché ancora ad oggi, io nelle pari opportunità come finalità e idee credo fortemente.

Trovo vergognoso che in una città come la nostra non ci sia ancora una commissione pari opportunità efficiente.

Molti potrebbero additarmi come la Presidente che non ha fatto nulla, ma la cosa giusta da dire è che non sono riuscita a far nulla, perché nulla mi hanno fatto fare e io, invece, di perdere tempo, vorrei continuare ad investire il mio, in quello che ho sempre fatto, non togliendo più energie preziose, al lavoro sociale che svolgo.

Senza passerelle, titoli o pubblicità, a cui non ho mai aspirato, ma nella semplice “lotta” che contraddistingue ogni vero attivista italiano.

Di sicuro c’è chi troverà spunti per arrabbiarsi o indignarsi dopo questa mia comunicazione, ma ho solo descritto la realtà dei fatti.

E si sa, la realtà non piace a molti !

Mi dispiace essere arrivata a tale decisione, ma era impossibile non arrivarci.

Ringrazio le persone (e sono state più di quelle che mi immaginavo), anche facenti parte dell’amministrazione stessa, che in questi mesi mi hanno più volte chiesto di ripensarci o quelli che hanno continuando a dirmi” Per favore Lulu’ ragiona, non darla vinta a chi pensa che le tematiche per cui lotti tu non sono importanti. Non darla vinta a chi non ti ci voleva in questo ruolo . Non darla vinta a chi continuerà a non fare pari opportunità ma solo a far finta di farle. Sei l’unica che se ne occupa realmente da anni senza interessi”.
Ma non potevo davvero continuare a far finta di non vedere tutto quello che non va e di sicuro non mollo.
Continuo nel mio “dietro le quinte” (apparentemente dietro eh)  dove c’è più sincerità e più umiltà e soprattutto più bisogno !

Mi dispiace che questa amministrazione si sia ritrovata ad affrontare tanti e troppi problemi (covid, processi, ponti crollati) che di sicuro hanno fatto in modo che altre questioni venissero messe in secondo piano, ma spero davvero che un giorno a Castellammare la commissione pari opportunità possa essere solo un fiore all’occhiello e non una realtà inesistente.

Perché le pari opportunità dovrebbero essere una priorità in ogni luogo .
Solo così possiamo sperare in un futuro migliore per ognuno e in ogni ambito !

Senza rancori !
Buon Lavoro a tutti !”.

Sulle dimissioni si registrano le parole del Sindaco Nicolò Rizzo: “Ringrazio Luisa Bambina che ha messo grande impegno e cuore nelle attività, che ho fortemente voluto alla guida della commissione, ritenendola un valore aggiunto e, da sempre impegnata nel sociale, la persona più indicata a ricoprire il ruolo e portare avanti concrete attività di pari Opportunità sulle quali questa amministrazione, fin dall’insediamento, ha sempre puntato. A tal fine è stata ricostituita la commissione comunale che va certamente rimodulata, come è stato sottolineato in più circostanze ed incontri poiché si basa su un vecchio regolamento che abbiamo ereditato e recepito e che è certamente da rendere attuale. A tal proposito la delega alle pari opportunità è stata di recente assegnata al neo assessore Brigida di Simone che, già componente della commissione in qualità di consigliere comunale, ha espressamente indicato l’intenzione di occuparsene e che certamente potrà dare input rimodulando e rinnovando la struttura della commissione e le attività da prevedere. Chi è impegnato nel sociale, come Luisa Bambina, può e deve contribuire alle politiche di pari opportunità a prescindere dall’essere componente o meno della commissione, portando avanti iniziative concrete, come sono certo continuerà a fare collaborando dall’esterno Luisa Bambina, che questa amministrazione comunale è pronta a sostenere e condividere”.

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