Crollo ponte San Bartolomeo, a breve progetto di demolizione. Rizzo: “Attenzione massima al territorio”

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Dall’ultimo tavolo tecnico tra Comune, Prefettura e Anas, dovrebbe arrivare a giorni il progetto di demolizione del ponte San Bartolomeo crollato nella notte tra venerdì e sabato. Prossimo passo il progetto per la costruzione del nuovo ponte. Danni economici per il territorio incalcolabili. VIDEO 1, VIDEO 2FOTO

CASTELLAMMARE DEL GOLFO. C’è ancora molto stupore in città dopo il crollo del fiume San Bartolomeo la notte tra venerdì e sabato. Incredulità per una tragedia sfiorata e per un ponte che univa due territori molto importanti soprattutto sul piano turistico. Le immagini di quell’auto rimasta a un soffio dal ponte crollato sono sotto gli occhi di tutti. Un giovane castellammarese di 24 anni infatti si è trovato improvvisamente ad un passo da baratro: mentre percorreva la strada in direzione Alcamo Marina, si è trovato davanti il ponte crollato poco prima, riuscendo a frenare giusto in tempo. Fortunatamente soltanto tanta paura per il giovane e nessun ferito.

In ogni angolo, bar e luogo di incontro non si fa che parlare di questo tragico evento. C’è chi questo ponte lo ha sempre conosciuto e chi non si è mai fidato. “Era sicuramente un ponte vecchio, ma molto robusto. Negli ultimi anni di piene del fiume ne ha viste parecchie, ma tanto da crollare così è davvero assurdo”, racconta un anziano mentre guarda le foto del ponte sul cellulare. A qualcuno faceva paura: “Mi ha sempre messo paura soprattutto con il fiume in piena, ma mai avrei pensato potesse crollare”, aggiunge un signore mentre sfoglia il giornale.

L’intero territorio da settimane è in emergenza a causa del maltempo e continua a subire grossi danni. Ne è certo il Sindaco di Castellammare del Golfo Nicola Rizzo che nelle scorse settimane ha chiesto lo stato di calamità naturale e da ieri è impegnato in prima linea sulla questione del crollo del ponte San Bartolomeo. Lo abbiamo raggiunto ieri pomeriggio, al termine di una video conferenza con l’Anas per fare un ulteriore punto sulla situazione.

La forza del fiume in piena sposta il pilone

Il ponte, costruito negli anni ’50, è venuto giù la notte tra venerdì e sabato a causa del cedimento di uno dei piloni principali che non ha resistito alla forza di due grosse piene in pochi giorni. “Non c’è stato un cedimento di carattere strutturale, non è quindi derivato dal cemento in cattivo stato o dai giunti di dilatazioni non funzionanti, la causa è il maltempo. – ha affermato il Sindaco Nicola Rizzo ad Alqamah.it – Con le copiose piogge degli ultimi giorni e con le due piene del fiume avvenute nell’ultimo mese, infatti, è avvenuto lo scalzamento di uno dei piloni centrali. Le causa precise chiaramente sono ancora da accertare, ma è chiaro da una prima analisi che la forte pressione dell’acqua in quel punto ha causato una rotazione del pilone centrale verso il mare, questo ha causato il cedimento della base del ponte che si è sganciato. È sicuramente un evento imprevedibile, – sottolinea Rizzo – andare a controllare cosa succede al pilone durante la piena del fiume è praticamente impossibile.”

Il ponte, di proprietà dell’Anas, si trova in una strada di competenza del Comune di Castellammare del Golfo, ma di fatto segna il confine tra il comune castellammarese con quello di Alcamo. Infatti è stato richiesto un Consiglio Comunale congiunto tra i due Enti per portare avanti una strategia comune per accelerare i tempi della demolizione e successivamente per la ricostruzione del ponte, che ad oggi rappresenta una infrastruttura importantissima e strategica per entrambi i territori. Il consiglio comunale con molta probabilità si terrà già nei prossimi giorni, ma si attende l’ufficialità dei due Presidenti del Consiglio.

Il ponte è di Anas: a giorni progetto demolizione

“Il proprietario del ponte è senza dubbio Anas, in questi giorni sto leggendo parecchie notizie non corrette. Il Comune – ha affermato il Sindaco ad Alqamah.it – ha la competenza per la manutenzione ordinaria della strada, ma la costruzione del nuovo ponte spetta chiaramente all’Anas. Questo è stato confermato ancora una volta nella conferenza tenutasi oggi pomeriggio (ieri, ndr). Sostanzialmente l’Anas ha già in atto l’affidamento della progettualità del nuovo ponte e in settimana si potranno avere notizie anche sulle fonti di finanziamento. Inoltre – ha sottolineato il Sindaco Rizzo ad Alqamah.it – si sta monitorando incessantemente la situazione per scongiurare un ulteriore crollo del ponte sul fiume. Il cedimento dell’intero ponte, infatti, potrebbe fungere da diga e creare allagamenti a monte. Per scongiurare questo ho già sentito il Prefetto; sabato inoltre è stato fatto un sopralluogo da parte del Genio Militare per valutare le strade da intraprendere per una demolizione in sicurezza. C’è da aggiungere che già nelle sorse settimane la Protezione Civile regionale e nazionale avevano fatto dei controlli sul territorio per riconoscere lo stato di calamità naturale. Dico questo perché è importante ribadire che c’è una massima attenzione sul territorio e il monitoraggio è costante”.

Subito dopo il crollo si è ipotizzato anche l’utilizzo delle cariche esplosive per la demolizione, ma da parte di Anas questa decisione verrà valutata nei prossimi giorni. “L’Ente ha già predisposto un progetto per la demolizione e già domani (oggi, ndr) dovrebbe comunicarci quali saranno le modalità di demolizione del ponte. Successivamente – ha sottolineato Rizzo – si passerà alla fase progettuale per quello nuovo”.

Richieste e controlli del passato

A pochi mesi dall’insediamento, avvenuto nel 2018, il Sindaco Nicola Rizzo scrisse all’Anas e alla Prefettura sollecitando controlli e verifiche su ponti e viadotti, in particolare su ponte Guidaloca, sul viadotto San Bartolomeo e proprio sul “ponte San Bartolomeo” crollato l’altra notte. Quell’anno infatti, a causa dell’ennesima esondazione del fiume, così come avvenne nel 2009, il ponte registrò piccoli danni: diverse porzioni di asfalto saltate. Ma in seguito agli interventi di manutenzione non si sono registrati ulteriori pericoli o anomalie. Così come negli anni successivi: l’Anas infatti non ha mai registrato criticità tanto da dover chiudere il ponte o ritenerlo “non sicuro”.

Quindi in seguito alla richiesta del Primo Cittadino Rizzo e dopo le verifiche da parte di Anas arrivarono le rassicurazioni sullo “stato di salute” delle opere. Per quanto riguarda lo stato del ponte sul fiume San Bartolomeo l’Anas comunicò nell’immediato lavori di manutenzione che in effetti vennero portati a termine pochi giorni dopo. Così come negli anni successivi.

“No allarmismi su altri ponti”

In queste ore in molti sui social, commentando il crollo del ponte San Bartolomeo, chiedono controlli anche sul viadotto sulla SS 731, anch’esso conosciuto come “Ponte San Bartolomeo” che dalla città conduce fino allo svincolo autostradale e collega la città castellammarese con la Strada Provinciale che conduce ad Alcamo. Addirittura in rete circolano delle foto di un viadotto pericolante risalenti al 2018 e che riguardano la città di Castellammare di Stabia in provincia di Napoli. Immagini che vengono condivise e inoltrate su gruppi e pagine creando panico e allarmismo. Il Ponte San Bartolomeo che conduce allo svincolo autostradale, costruito negli anni ’70, è totalmente diverso da quello crollato qualche chilometro più a valle.

L’anno scorso il Commissario della Lega di Castellammare del Golfo Giovanni Scaraglino scrisse una lettera all’Anas e al Comune per segnalare alcune “criticità” sul viadotto San Bartolomeo. Secondo il Commissario leghista locale il ponte presentava parecchie criticità, ovvero alcuni “ferri scoppiati” alla base di un pilone.  L’Anas successivamente portò a termine regolarmente gli interventi di manutenzione e dopo le verifiche (le ultime avvenute anche in questi giorni) ha scongiurato ogni pericolo. Proprio ieri siamo andati a verificare lo stato dei piloni e del ponte nella sua interezza. I “ferri scoppiati” evidenziati dal Commissario Scaraglino l’anno scorso ad oggi non si registrano più.

“Nei momenti di emergenza gli atti di sciacallaggio fanno più danno. In merito a quel ponte, – ha spiegato il Sindaco Rizzo –  l’Anas ha chiaramente effettuato controlli anche in questi giorni. Si tratta di due strutture totalmente diverse, quel pilone si trova vicino al fiume da sempre ed è stato progettato in maniera totalmente differente da quello crollato. Fino a sabato mattina sono stati effettuati dei monitoraggi e tutti hanno scongiurato anomalie.  L’allarmismo sui social può creare parecchi danni. Non si può scherzare e fare sciacallaggio sulla pelle dei cittadini. L’attenzione sul territorio e sulle infrastrutture da parte di tutti gli enti resta massima”.

Un danno economico incalcolabile

Ma adesso è ufficialmente aperta la conta dei danni in tutto il territorio. Il ponte San Bartolomeo infatti collegava la zona balneare della spiaggia playa di Castellammare del Golfo con la vicina Alcamo Marina e con la stazione dei treni. Una strada molto trafficata soprattutto nel periodo estivo. Adesso raggiungere la frazione balneare alcamese e la spiaggia di Castellammare non sarà semplice: il traffico estivo che da anni paralizza la città di Castellammare renderà tutto più difficile. Per non parlare dei danni economici alle strutture alberghiere presenti sul territorio, che adesso si vedono tagliati fuori da una fetta di territorio. Così come i residenti che vivono al confine tra i due Comuni, adesso costretti a fare il giro per la SS 731 (la bretella che conduce allo svincolo dell’A29 Palermo-Mazara del Vallo) allungando di parecchi chilometri il tempo di percorrenza per raggiungere il posto di lavoro o semplicemente per andare a fare la spesa. Un danno economico incalcolabile di cui ci si renderà davvero conto con l’inizio della stagione estiva. Quella per la costruzione del nuovo ponte dovrà essere quindi una corsa contro il tempo per cercare di ridurre al minimo i danni.

Il crollo del ponte sul fiume San Bartolomeo si aggiunge alla frana di due mesi fa sulla stessa strada, in direzione della Spiaggia playa di Castellammare, ancora chiusa al traffico in attesa della verifiche e della messa in sicurezza. Attualmente, quindi, la zona della spiaggia plaia è accessibile soltanto da una piccola e sconnessa strada, tra l’altro anch’essa interessata da alcune frane causate dalle incessanti piogge dei giorni scorsi (Come si vede nella foto a sinistra). Frane si sono registrate in questi giorni anche in altre zone: Ponte Bagni, Sarmuci, Scopello, Guidaloca e in altre zone della città. Episodi che mettono in evidenza la fragilità di un territorio sempre più indebolito dalla mano dell’uomo e dagli eventi atmosferici diventati violenti e imprevedibili.