Osservatorio regionale sulla condizione abitativa. Scontrino: “vero e proprio tavolo tecnico all’interno del quale discutere di interventi e utilizzo di risorse”

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Il presidente dell’Iacp di Trapani, avv. Vincenzo Scontrino, e il Direttore Generale facente funzioni, ing. Eugenio Sardo, hanno preso parte ieri a Palermo alla prima riunione dell’osservatorio regionale sulla condizione abitativa, organismo di recente istituzione con decreto assessoriale del 12 agosto scorso. Alla riunione hanno preso parte tutti i presidenti e commissari degli IACP siciliani, l’Anci e i sindacati degli inquilini, tutti componenti dell’osservatorio. A presiederla è stato l’assessore regionale delle Infrastrutture e della Mobilità on. Marco Falcone.

“E’ stata una utile occasione di confronto – dice il presidente Iacp avv. Scontrino – ma c’è di più. L’iniziativa assunta dall’assessore Falcone, cioè quella dell’istituzione di questo osservatorio sulla condizione abitativa, si è dimostrata poter essere un vero e proprio tavolo tecnico all’interno del quale discutere di interventi e utilizzo di risorse. Non è stato tempo perso e quello nato non è certo un carrozzone politico. La realtà abitativa in Sicilia è complessa – prosegue Scontrino – e all’interno di questa complessità l’edilizia residenziale pubblica ha rappresentato per anni un nodo inestricabile. Oggi l’approccio del Governo regionale alla tematica dell’edilizia popolare, dobbiamo riconoscere, è ben diverso rispetto all passato. E quanto emerso dalla riunione di ieri lo conferma”.

Sul tavolo del confronto a parte l’assegnazione delle risorse ad ogni Iacp come ristoro per i mancati introiti di canoni nel periodo in cui, a fronte dell’emergenza pandemica, il Governo decise di sospendere a favore degli assegnatari, il pagamento degli affitti, si è discusso della spesa dei fondi destinati alla Sicilia dal PNRR (Piano Nazionale di Ripresa e Resilenza) e di occupazioni abusive.

“E’ giusto – spiega il presidente IACP di Trapani – che questi temi siano i primi punti dell’agenda di lavoro del neo costituito Osservatorio. Dobbiamo correre e fare bene per spendere le risorse che verranno assegnate all’edilizia popolare. Come IACP di Trapani siamo pronti a fare la nostra parte, abbiamo le progettazioni pronte e dobbiamo adeguarle ai criteri chiesti. Sono certo che nel giro di poco tempo come IACP di Trapani riusciremo a rimettere ordine al nostro patrimonio. Stiamo lavorando molto bene sull’utilizzo del cosiddetto “superbonus”, siamo diventati ente pilota per la spesa dei fondi europei, stessa cosa faremo con i fondi del Pnrr. In assenza della possibilità di fare nuove costruzioni, fattispecie che è stata propria degli Iacp, oggi il recupero edilizio, la manutenzione straordinaria degli alloggi, il recupero di spazi urbani destinandoli ad usi sociali, rappresentano il nostro nuovo volto istituzionale. Ci permettiamo di avere la positiva convinzione che entro pochi anni buona parte del nostro patrimonio edilizio sarà recuperato e reso moderno con i nuovi sistemi di efficientamento energetico”.

“Il centenario che ci apprestiamo a festeggiare alla fie del mese di dicembre – dice Scontrino – non vogliamo presentarlo con le parole, ma con i fatti, con i risultati”.

Serve però la collaborazione degli inquilini. “Il rispetto degli obblighi relativi al pagamento degli affitti, rientrare dalle morosità che si sono accumulate, è cosa necessaria – sottolinea Scontrino – con questi ricavi, ricordiamo, possiamo procedere a spendere risorse per le manutenzioni ordinarie, se queste somme vengono a mancare ovviamente si riduce la relativa disponibilità in bilancio”. “Ricordiamo poi ai titolari del reddito di cittadinanza che è possibile chiedere anche un sostegno economico per il pagamento delle locazioni, chi ottiene il beneficio è obbligato a spenderlo per le finalità per le quali è stato concesso. Su questo abbiamo chiesto che vengano fatti i dovuti controlli e l’assessorato regionale sosterrà questa richiesta”.

“Dobbiamo però risolvere un altro problema, e su questo l’assessore regionale Falcone ha deciso di procedere con i dovuti interventi e con le interlocuzioni istituzionali”. Si tratta delle occupazioni abusive: “Queste costituiscono un doppio danno. Il primo quello di impedire a chi è legittimato per l’assegnazione, ad accedere al proprio diritto ad avere assegnato un alloggio. L’assegnazione discende dalle singole graduatorie comunali, l’occupazione abusiva rappresenta uno scippo ai danni dell’avente diritto. L’altro danno è economico, l’ente non riceve nulla a parte un simbolico diritto di occupazione ma nemmeno questo nella maggioranza dei casi viene onorato. Sugli sgomberi poi ci sono scontri sulle competenze, di fatto gli alloggi sgombrati dagli occupanti abusivi si contano sulle dita di una mano. Abbiamo ricevuto garanzia dall’assessore regionale Falcone che su questa tematica verrà avviato un confronto con gli enti preposti, perché definitivamente si possano avere gi strumenti per impedire le occupazioni e restituire agli aventi diritto il maltolto”.

L’osservatorio tornerà a riunirsi il mese prossimo.

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