“Accusò il suo legale di brogli”, chiesta condanna a 4 anni per falso pentito

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L’architetto Giuseppe Tuzzolino, al quale fu dato ampio credito dagli inquirenti prima di venire arrestato e sconfessato, è imputato di calunnia. Il pm: “Le accuse all’avvocato Pennica di aver fatto sparire documenti investigativi scottanti sono totalmente inventate”

Quattro anni di reclusione per l’ex collaboratore di giustizia Giuseppe Tuzzolino, sconfessato da una serie di inchieste che lo hanno bollato come “falso pentito” venendo, poi, arrestato, condannato per calunnia ed estromesso dal programma di protezione.
Sono stati chiesti dal pubblico ministero Claudio Camilleri secondo cui l’architetto Tuzzolino, che in questo processo è accusato di essersi inventato brogli commessi dal suo ex legale Salvatore Pennica, “si è inventato di sana pianta gravi accuse all’indirizzo del legale cambiando versione quattro volte e ammettendo, di fatto, in un colloquio registrato da una collaboratrice dell’avvocato, di avere dichiarato il falso”.
Tuzzolino è imputato di calunnia nei confronti del suo ex legale, il noto penalista Salvatore Pennica. L’architetto lo avrebbe accusato falsamente di avere custodito su suo incarico, nel 2013, supporti informatici contenenti rivelazioni “scottanti” su politica, malaffare e corruzione a tutti i livelli.
Pennica, che si è costituito parte civile ed è assistito dall’avvocato Francesco Mirabile, si vide arrivare la squadra mobile e la Dda nelle sue abitazioni e nel suo studio a caccia dei supporti informatici mai trovati perchè, sostiene l’accusa, neppure esistevano.
Ma fu solo l’inizio della mancata carriera di collaboratore di giustizia di Tuzzolino che, negli anni successivi, portò la Dda di Palermo a New York, in un lussuoso albergo, a caccia di un fantomatico hard disk contenente, addirittura, foto recentissime di Matteo Messina Denaro. Politici, funzionari, magistrati, professionisti: la lista delle persone accusate da Tuzzolino, prima che si accertasse che si trattava di invenzioni di sana pianta, riempì migliaia di pagine di verbali.
Tuzzolino, otto anni fa, fu sottoposto a fermo, insieme ad altre decine di persone nell’ambito di un’indagine che ipotizzava una complessa truffa nel rilascio delle licenze edilizie a Palma. In seguito ammise le sue responsabilità e fece consistenti rivelazioni fino all’improvviso declino con l’arresto nel 2017 a cui ha fatto seguito una condanna definitiva per calunnia e una serie infinita di processi per accuse analoghe.
Il 21 settembre ci saranno le arringhe di parte civile dell’avvocato Mirabile e quella del difensore di Tuzzolino, l’avvocato Francesco Menallo. Il processo è in corso al tribunale di Palermo.
* fonte Agrigentonotizie.it

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