Slogan contro il DDL Zan: amministrazione, consulta pari opportunità e consulta giovanile esprimono la propria indignazione

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Nei giorni scorsi ad Alcamo sono apparsi dei cartelloni inneggianti slogan tendenziosi contro il DDL Zan che si propone di contrastare l’omofobia e la transfobia. “I diritti della persona sono essenziali”, l’amministrazione Surdi ha espresso in un comunicato “la propria indignazione per le scritte che inneggiano alle discriminazioni”.

Nel merito interviene l’Assessore ai Servizi Sociali, Stefano Alessandra che dichiara “è inaccettabile che la richiesta di aiuto di persone che, finalmente, vedono riconosciuti alcuni dei loro diritti essenziali, come quello di non essere discriminati per le scelte sessuali, si traducano in violenza verbale e scritta, anche su cartelloni, perpetrata, peraltro, da chi non ha il coraggio di firmare un atto così vile. L’Amministrazione sostiene con forza qualsiasi disegno di legge che rappresenti un’occasione di raggiungimento dei diritti fondamentali della persona. A tal fine sarà esposta la Bandiera Arcobaleno sul balcone del Palazzo di Città e, nei prossimi giorni, sarà organizzato, in collaborazione con Amnesty International gruppo di Alcamo, la Consulta Pari Opportunità e la Consulta giovanile, un evento per appoggiare il DDL Zan”.

Asserisce il Primo Cittadino Domenico Surdi “ il pluralismo delle idee e la libertà delle scelte, sempre nel rispetto delle libertà altrui, in una società che vuole essere civile e democratica sono diritti che le istituzioni devono difendere.”

Dichiara Anna Alcamo Presidente della Consulta Pari Opportunità e Uguaglianza Di Genere “L’ineguaglianza e la non opportunità provocano un grave disagio sociale. Ogni essere umano deve sentirsi libero di esprimere se stesso, rispettando il prossimo e senza temere di essere, per questo, additato. Una mentalità poco aperta non consente uno scambio e un confronto per la crescita ed il benessere sociale”.

Anche la Consulta Giovanile di Alcamo interviene, come abbiamo già accennato in Ad Alcamo manifesti contro il DDL Zan: Amnesty in piazza , e dichiara “L’oscenità non riguarda l’opinione di porsi contro il DDL Zan, ognuno è libero di avere le proprie opinioni. Il riferimento va, invece, alle frasi tendenziose utilizzate per argomentare questa scelta di posizione. Il DDL Zan prevede semplicemente l’estensione dei reati riguardanti la discriminazione e la violenza nei confronti delle minoranze (razziali, etniche, religiose) integrando anche le motivazioni riguardanti il sesso, il genere, l’orientamento sessuale, l’identità di genere e la disabilità.”

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