D’Alì, via la misura di prevenzione ma il giudizio resta pesante

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Nel nuovo numero del mensile S  le tracce della trattativa emerse nel processo di Caltanissetta contro il boss Messina Denaro condannato per le stragi del 1992

Un nuovo numero del mensile “S” fondato da Francesco Foresta e oggi diretto da Antonio Condorelli, è in diffusione in tutte le edicole siciliane e acquistabile online. Da questo numero inizia la partnership con giornalisti di altre testate per la redazione di inchieste a più mani. Da sempre, con “S”, collaborano cronisti indipendenti e giornalisti di punta del panorama regionale e nazionale. Segnaliamo l’approfondimento curato in collaborazione con Mario Barresi de La Sicilia e lo speciale sulle infiltrazioni mafiose a Roma, curato da Rosario Sardella, già vincitore del Dig Awards con Saul Caia.

Condividiamo con i lettori un lieto evento: il fiocco azzurro nella redazione di “S”. Laura Distefano, cronista di punta della giudiziaria, che coordina il lavoro dei giornalisti di “S”, è diventata mamma del piccolo Giulio Ferrara. A lei e al padre Salvo va l’abbraccio di tutta la redazione e del gruppo editoriale Novantacento. Un ampio spazio viene dedicato alle vicende trapanesi, con tre ampi articoli a firma di Rino Giacalone. A cominciare dal processo sull’applicazione della misura di prevenzione all’ex sottosegretario all’Interno, senatore Tonino D’Alì. In appello gli è stato revocato l’obbligo di dimora per tre anni, ma nelle motivazioni i giudici sono stati severi, indicando l’esistenza di una possibile pericolosità sociale sino al 2005 per i suoi contatti con ambienti mafiosi. Altri reportage riguardano il boss latitante Matteo Messina Denaro: il ritratto aggiornato del sanguinario latitante e capo indiscusso della mafia trapanese e un approfondimento sul processo che si è celebrato a Caltanissetta a conclusione del quale il capo mafia castelvetranese è stato condannato all’ergastolo per le stragi del 1992, e da dove sono emersi i contorni precisi della trattativa Stato Mafia che riguarda altri delitti eccellenti, come quello del magistrato Ciaccio Montalto, ucciso a Valderice il 25 gennaio del 1983 e la strage di Pizzolungo del 2 aprile 1985, l’attentato al magistrato Carlo Palermo, nel quale morirono Barbara Rizzo e i suoi figlioletti Giuseppe e Salvatore Asta.

Ecco un’anticipazione delle nuove inchieste.

IL PUNTO – Sicilia, il futuro se n’è andato. Di Salvo Toscano

LO SPECIALE – Enfant Prodige. Tutto su Luca Sammartino, in collaborazione con Mario Barresi, inviato di punta de La Sicilia.

MAFIA – A Roma Cosa Nostra è di casa. La ristorazione usata come lavatrice per i soldi sporchi della mafia palermitana. Di Rosario Sardella.

PALERMO – Guerra e mafia. I carabinieri hanno piazzato microspie e telecamere ovunque. Ecco le foto e le intercettazioni del blitz. In collaborazione con Saul Caia, corrispondente del Fattoquotidiano.

COSA NOSTRA – Il volto oscuro della strategia stragista. Le carte del processo di Caltanissetta. Di Rino Giacalone.

CATANIA – Cimici in carcere. In esclusiva le intercettazioni e le foto del boss Orazio Scuto in carcere. Ecco il nuovo organigramma del clan. A cura di Laura Distefano.

TRAPANI – Il latitante con i Rayban. Tutti i segreti di Matteo Messina Denaro. Di Rino Giacalone.

AGRIGENTO – Linea di confine. Gli ultimi retroscena sulla mafia agrigentina e quelle relazioni pericolose con i palermitani. Di Peppe Castaldo.

TRAPANI – D’Alì senza obblighi. Cade la misura di prevenzione. Di Rino Giacalone.

INCHIESTA – La guerra per il parco acquatico: cable park, la storia infinita. Di Melania Tanteri

APPROFONDIMENTO – La battaglia di due genitori, il piccolo Luigi e le ombre sul decesso. Di Giuseppe Spallino

UOMINI DI LEGGE – Senza esclusione di colpi. Intervista al giudice Felice Lima. Di Laura Distefano.

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