Trapani Calcio, decretato il fallimento. Tranchida: “L’ultima brutta pagina della storia calcistica granata”

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TRAPANI. “Con la sentenza del Tribunale che ieri ha decreto il fallimento del “Trapani Calcio” si è scritta l’ultima brutta pagina della storia calcistica granata, nei tempi recenti interessata anche da varie vicende giudiziarie”. Così ha commentato il Sindaco di Trapani Giacomo Tranchida dopo la sentenza del Tribunale che ha decretato il definitivo fallimento del Trapani Calcio.

“In ordine a tanto, come anticipato ed in tempi non sospetti, questa AC, all’atto dell’individuazione di eventuali responsabili da parte dell’AG si riserva di costituirsi parte civile in quanto lesa per danno all’immagine dell’intera Città. Ma il calcio a Trapani non può e non deve finire in un’aula del Tribunale, ma tornare ad essere protagonista allo stadio provinciale insieme ai suoi tifosi. Gli sportivi trapanesi meritano altri successi, altri sogni e una nuova squadra che possa far tornare a sventolare le bandiere e i vessilli della Città.

Così come detto più volte in queste settimane, – aggiunge Tranchida – e di già esperito nel passato anche recente, questa Amministrazione è pronta a dare il proprio contributo e il proprio supporto affinché un nuovo progetto imprenditoriale e sportivo possa riportare in alto il nome della squadra di Trapani, nel rispetto di quanto previsto dalle Norme Organizzative interne della F.I.G.C..

Nelle prossime settimane – aggiunge – l’Amministrazione avvierà una procedura esplorativa per acquisire le manifestazioni di interesse di società sportive esistenti o costituende, purché con sede a Trapani, disponibili a presentare un progetto sportivo mirato alla creazione di una nuova squadra con l’intento di riportarla a partecipare ai campionati di vertice oltre che al necessario investimento nel settore giovanile e nel calcio femminile.

Per evitare nuovamente brutte sorprese, – conclude il Sindaco Tranchida – e per allontanare eventuali sciacalli che già s’intravedono all’orizzonte, pronti all’ennesimo saccheggio, tra i requisiti indispensabili saranno richieste garanzie finanziarie della sostenibilità dei progetti presentati e un coinvolgimento attivo della comunità trapanese nella gestione e nel controllo della società, affinché sia chiaro che Trapani è dei trapanesi”.

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