Naufraga barcone, le immagini del bimbo salvato dalla Guardia Costiera. VIDEO

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LAMPEDUSA. Questa notte un gommone con circa cento migranti, in precarie condizioni di navigabilità, è naufragato al largo di Lampedusa.

La Guardia Costiera italiana, avviati i primi contatti tra personale di bordo dell’Open Arms e il CIRM (Centro Internazionale Radio Medico) e verificata l’indisponibilità di assetti operativi degli Stati vicini che potevano utilmente intervenire, disponeva l’invio di una propria motovedetta di Lampedusa con medici del CISOM imbarcati.

L’intervento sanitario di emergenza per naufraghi a bordo di Open Arms si protratto per tutta la notte. Oltre all’invio dei una propria motovedetta partita da Lampedusa, la Guardia Costiera italiana ha disposto l’impiego anche di un elicottero “Nemo 11-07” della propria Base Aeromobili di Catania che, rischierandosi a Lampedusa, ha eseguito due differenti missioni sull’Unità Open Arms, già in navigazione verso Lampedusa.

Nelle due missioni venivano prelevate d’urgenza complessivamente 6 persone (tra cui il corpo esanime di un bimbo): 3 di queste (1 bambino, la madre e 1 giovane uomo), in più gravi condizioni di salute, sono state portate in ospedale a Malta, quale struttura ospedaliera più vicina a Lampedusa, per consentire più immediate cure mediche. Il trasferimento, in coordinamento e sinergia con le autorità maltesi, è stato eseguito mediante l’impiego di un ulteriore velivolo messo a disposizione dallo stesso Stato maltese per agevolarne il trasferimento sull’isola.

Di seguito le immagini relative al momento dello sbarco dal velivolo della Guardia Costiera del bimbo sopravvissuto e poi portato in ospedale a Malta, con la madre e il terzo giovane ragazzo recuperato.

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