Libera Terra e il valore del riuso sociale dei beni confiscati

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Grande preoccupazione per la restituzione di beni confiscati in secondo grado anche a soggetti sottoposti a misure di prevenzione personale, come avvenuto nell’ambito della revoca alla cosiddetta “confisca Mazzara” nel trapanese. questa la presa di posizione di Le cooperative Libera Terra e Cooperare con Libera Terra – Agenzia per lo sviluppo cooperativo e la legalità esprimono.

“Si tratta – continua la nota – di beni riqualificati durante la gestione provvisoria grazie all’impegno delle cooperative che si sono messe a disposizione la conversione in biologico di oltre 110 ettari di terreni agricoli, anche con confisca non definitiva. Nel pieno rispetto delle sentenze e in attesa di conoscere le motivazioni di tale decisione, le cooperative Libera Terra e l’Agenzia sottolineano che sarebbe grave se fossero confermate le indiscrezioni di stampa secondo le quali la revoca della confisca “sia scaturita da un vizio di forma, cioè la mancata o errata trasmissione degli atti del procedimento di appello alla massima corte”. Ancora una volta le cooperative Libera Terra e l’Agenzia Cooperare con Libera Terra ribadiscono l’importanza dello strumento del riuso sociale dei beni confiscati nel solco della battaglia di Pio La Torre prima e della legge 109/96 per la quale Libera ha raccolto un milione di firme. Le cooperative Libera Terra e l’Agenzia ribadiscono l’impegno profuso col lavoro quotidiano in questi quasi vent’anni di attività, convinti che la giustizia sociale passi dall’impegno per la legalità e dalla buona conduzione dei beni comuni, a loro assegnati pro tempore. Con lo spirito di servizio sempre dimostrato e senza tollerare soprusi [come dimostra l’esposto in Procura presentato dalla Pio La Torre Libera Terra il 30 ottobre relativo ai fatti accaduti sui beni confiscati di Dattilo (in provincia di Trapani) lunedì 19 ottobre], le cooperative Libera Terra resteranno a disposizione delle istituzioni per supportare gli amministratori giudiziari e i coadiutori nella cura anche dei beni sequestrati o confiscati in via non definitiva”.

La nota è firmata da:

Francesco Citarda Presidente Cooperativa Placido Rizzotto Libera Terra

Alfio Curcio Amministratore delegato Beppe Montano Libera Terra

Domenico Fazzari Presidente Valle del Marro Libera Terra

Rita Ghedini Presidente Cooperare con Libera Terra – Agenzia per lo sviluppo cooperativo e la legalità

Salvatore Gibiino Presidente Cooperativa Pio La Torre Libera Terra

Giovanni Lo Iacono Presidente Cooperativa Rosario Livatino Libera Terra

Vito Mazzara Presidente Rita Atria Libera Terra

Massimo Rocco Presidente Don Peppe Diana Libera Terra

Salvatore Spinelli Presidente Terre di Puglia Libera Terra

Domenico Zizza Presidente Terre Joniche Libera Terra

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