Processo contro il Vescovo

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Incardinato e rinviato al 3 dicembre il dibattimento dove mons. Miccichè è accusato di peculato

Si è tenuta questa mattina, nelle aule del Tribunale di Trapani, la prima udienza nel procedimento in cui è imputato l’ex vescovo di

Trapani Francesco Miccichè. Il prelato era accusato di essersi appropriato indebitamente di circa 540.000 euro, una somma assegnata alla curia arcivescovile di Trapani dalla CEI, proveniente dall’8 per mille. La somma contestata fu poi diminuita a 300 mila euro in seguito alla documentazione esibita dai legali di Miccichè e all’intervenuta prescrizione. Nel novembre 2019 era stato chiesto il rinvio a giudizio di Miccichè, difeso dagli avvocati monrealesi Mario Caputo, Nicola Nocera e Francesco Troia. Nel luglio del 2020 il rinvio a giudizio. Nella mattinata di oggi si sarebbe dovuto aprire il dibattimento ma il legale di Miccichè ha rilevato al Giudice la mancata citazione a giudizio alla Conferenza Episcopale Italiana. L’eccezione è stata sollevata dalla difesa del vescovo e il Tribunale, in composizione collegiale, presidente dott.ssa Troia, ha disposto il rinvio dell’udienza per il prossimo 3 dicembre ordinando al Pm la notifica alla CEI. Così il processo accusa la prima battuta d’arresto. La vicenda si inserisce in più ampio contesto derivante dal ‘Caso Curia’, quando nel 2011 iniziarono le indagini sulla gestione finanziaria della Diocesi di Trapani, tanto che nel 2012 Miccichè venne rimosso dal papa Benedetto XVI in seguito a una visita ispettiva eseguita dal “visitatore apostolico”, monsignor Domenico Mogavero, vescovo di Mazara del Vallo. Durante la lunga fase d’indagine Miccichè è stato ascoltato, su sua richiesta, dai pm trapanesi e lo scorso anno ottenne un incontro con papa Francesco Bergoglio. Il reato contestato è il peculato perchè il denaro sarebbe stato sottratto in violazione della legge 222 del 20 maggio 1985 e del regolamento che prevede l’impegno delle somme derivanti dall’8 x mille per “esigenze di culto della popolazione, sostentamento del clero, interventi caritativi a favore della collettività nazionale o di paesi del terzo mondo”.

 

*fonte Blogsicilia.it

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