Partinico, scioglimento per mafia

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Il Comune palermitano soggetto ad infiltrazione di Cosa nostra

Sciolto per infiltrazioni mafiose il comune di Partinico, in provincia di Palermo. Il Consiglio dei ministri, su proposta del ministro dell’Interno Luciana Lamorgese, ha deliberato lo scioglimento per mafia del Consiglio comunale di Partinico per i prossimi diciotto mesi. Quindi saltano le elezioni programmate per il prossimo autunno.

L’ispezione dei mesi scorsi all’interno del Municipio, condotta da carabinieri, polizia e guardia di finanza, ha evidenziato forme di ingerenza da parte della criminalità organizzata che avrebbero compromesso l’imparzialità e il buon andamento dell’attività amministrativa. In particolare, l’ispezione delle forze dell’ordine si sarebbe concentrata sull’affidamento di alcuni servizi fondamentali per la comunità di Partinico: dalle gare d’appalto per il servizio della raccolta dei rifiuti ai servizi sociali.

Le dimissioni dell’ex sindaco Maurizio De Luca, arrivate nel giugno 2019 dopo appena 11 mesi dalla sua elezione alla guida della città, hanno acceso i riflettori degli inquirenti sull’amministrazione.

In alcuni passaggi della relazione, consegnata dagli ispettori alla prefettura di Palermo, viene evidenziato come l’ex sindaco De Luca sarebbe stato addirittura osteggiato dalla sua stessa maggioranza nel portare avanti provvedimenti per il “ripristino della legalità e il risanamento finanziario dell’ente”. Nella relazione si fa menzione anche delle operazioni antimafia avvenute nel partinicese tra il 2005 e il 2018, con particolare attenzione all’operazione “Game over” che avrebbe svelato intrecci tra ambienti malavitosi e giro di scommesse. Sulla base della stessa relazione sarebbero emersi “pregiudizievoli collegamenti tra la compagine di governo e la criminalità organizzata” che oggi hanno determinato lo scioglimento del Comune.

Nei prossimi giorni il presidente della Repubblica Sergio Mattarella firmerà il provvedimento del Consiglio dei ministri e il Comune di Partinico, attualmente guidato da un commissario straordinario nominato dal presidente della Regione Musumeci, sarà ufficialmente guidato dai commissari prefettizi.
* fonte repubblica.it – autore Francesco Cortese

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