40 anni dopo la marcia allo Zingaro

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Pubblichiamo una lettera inviata dall’Associazione Metropolis, Associazione Peppino Impastato, Casa Memoria Felicia e Peppino Impastato e Associazione Asadin, in cui si  ricorda il valore dell’impegno della marcia dello Zingaro, a distanza di quarant’anni, che blocco una grossa speculazione edilizia di stampo mafioso.

40 anni sono passati dal 18 maggio 1980, quando una marcia di migliaia di persone percorse i sentieri dello Zingaro e diede il contributo decisivo per l’istituzione della prima Riserva Naturale Orientata della Sicilia.

Quella marcia bloccò una strada che avrebbe devastato la natura dei luoghi e aperto la via alla speculazione edilizia di stampo mafioso, salvando un territorio incontaminato e fornendo nuove prospettive di lavoro e di sviluppo compatibili con l’ambiente.

Quella marcia partorì una nuova generazione di cittadini sensibili alle tematiche ambientali, pronti alla difesa del territorio, aperti a nuove forme di rapporti tra essere umani e tra esseri umani e Natura. Per questo ricordiamo con orgoglio quella data, consapevoli che tante questioni e tanti problemi sono ancora aperti (la libera fruizione del mare e delle coste, le varie forme di inquinamento, la salvaguardia del patrimonio boschivo e naturalistico, il dissennato sviluppo edilizio, lo smaltimento dei rifiuti), ma che quella tracciata allora è la via da seguire.

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