Una sentenza che non arriva

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Delitto Rostagno: le motivazioni a sostegno della pronuncia di secondo grado sono in ritardo di 12 mesi 

Esattamente un anno fa veniva pronunciata dalla Corte di Assise di Appello la sentenza nel processo per il delitto del sociologo e giornalista Mauro Rostagno. Il 19 febbraio del 2018 la Corte, presidente Matteo Frasca, a latere Roberto Murgia, riformò in parte la sentenza di primo grado della Corte di Assise di Trapani, presidente Angelo Pellino a latere Samuele Corso, confermando la condanna all’ergastolo per il capo mafia di Trapani Vincenzo Virga e assolvendo l’altro imputato che in primo grado era stato anch’egli condannato all’ergastolo, il conclamato killer della mafia trapanese Vito Mazzara. Ma ad un anno dalla sentenza di appello, ancora non sono state depositate le motivazioni. Un incredibile ritardo. Sul quale con un post su Facebook ha giustamente posto un accento critico Maddalena Rostagno, figlia di Mauro, che ricorda come l’ultima proroga per il deposito delle motivazioni è rimasta ferma al 20 agosto e nient’altro da allora le parti processuali hanno saputo più nulla. Oggi noi della redazione di Alqamah condividiamo e sosteniamo quanto chiede Maddalena Rostagno, siamo tra coloro i quali lamentano come sia grave che queste motivazioni ancora non vengano depositate.
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Rino Giacalone
Rino Giacalone, direttore responsabile e cronista di periferia. Vive nel capoluogo trapanese sin dalla sua nascita. Penna instancabile al servizio del territorio e alla ricerca della verità.