Tante candele in piazza per illuminare il percorso verso la verità sul caso Regeni. Fico (Pres. Camera): “chi non si arrende mai non può essere mai sconfitto” (VIDEO)

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Manifestazione in piazza Ciullo ad Alcamo per chiedere a gran voce che si faccia luce sul “caso Giulio Regeni”

ALCAMO. Amnesty International di Alcamo ha portato in piazza il caso Regeni, il giovane ricercatore italiano ucciso in Egitto tre anni fa, e lo ha fatto accendendo delle candele, come simbolo di luce, speranza perché vinca la verità, e solidarietà per la famiglia di Giulio Regeni, così da non farla sentire sola.

Nonostante il freddo e il vento gelido in piazza si è potuto assistere ad un momento di passione e lotta di civiltà che ha riscaldato i cuori e le menti dei presenti, ma non solo, infatti si è potuto notare cittadini che si fermavano, chiedevano e non andavano via. Un altro momento importante è stato quando è stato posto uno striscione, con scritto “Verità per Giulio Regeni”, sul balcone del Palazzo di Città, un evento pieno di significato e di presa di posizione per la ricerca e la richiesta di verità.

Tutto questo accadeva contemporaneamente in tante piazze italiane, tra queste quella di Fiumicello in provincia di Udine, paese natale di Giulio Regeni, dove era presente il Presidente della Camera, Roberto Fico, che ai microfoni di una tv nazionale ha dichiarato: “Lo Stato italiano deve ogni giorno, insieme alla famiglia di Giulio Regeni, chiedere verità e giustizia, dobbiamo provare ogni tipo di strada per cercare di far sì che l’Egitto inizi un processo, un processo vero. Al momento purtroppo c’è uno stallo tra le procure sia del Cairo che quella di Roma, tant’è che la Procura di Roma ha iscritto nel registro degli indagati 5 persone che appartengono alla sicurezza nazionale dello Stato egiziano“.

Quando sono andato a parlare con il presidente egiziano Abdel Fatah al Sisi – ha continuato Fico – gli ho detto che l‘Italia sa che sono stati apparati dello stato egiziano a rapire, torturare e uccidere Giulio Regeni, quindi lo stato egiziano deve fare verità“.

Alla domanda, della collega in studio, su possibili iniziative, Fico ha risposto che ha inviato “una lettera a tutti i presidenti dei parlamenti europei, perché Regeni era un ricercatore italiano, ma anche europeo, quindi non è solo l’Italia che deve andare avanti“.

Anche se sono passati tre anni – ha concluso Fico – lo Stato italiano si sente più forte di prima per richiedere verità e giustizia. l’Egitto non ha voluto concedere niente all’Italia, allora noi andremo avanti come Stato italiano, sicuramente anche il Governo farà la sua parte e anche il Parlamento, ma soprattutto tutti i cittadini italiani saranno sempre vicino alla famiglia Regeni, siccome la famiglia Regeni non si è mai arresa, e chi non si arrende mai non può essere mai sconfitto, è questo il messaggio che lanciamo all’Egitto“.

Dichiarazioni – ha commentato un cittadino presente all’evento in Piazza Ciullo – che rincuorano e che fanno sperare nell’impegno delle Istituzioni, al contrario di quello che avevano fatto pensare certe dichiarazioni di qualche Ministro“.

Galleria con foto di Annamaria Sangiorgi