Le poltrone degli Iacp

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Il presidente Musumeci sceglie i presidenti degli istituti case popolari, mentre le riforma arranca

di redazione *

In qualche caso non sono tecnici, ma volti noti o meno noti della politica che tornano come presidenti degli Iacp. Le nomine sono state decise nella riunione della giunta regionale di venerdì sera. Decisi i nomi e scelte le caselle in cui inserirli, i nomi passeranno al vaglio della Commissione Affari istituzionali dell’Ars. Il loro incarico avrà inizio dal 1 gennaio 2019: fino a quel momento alla guida degli istituti autonomi case popolari resteranno i commissari.

Allo Iacp di Palermo va Nunzio Moschetti, uomo vicino a Forza Italia e già consigliere comunale a Palermo per il Pdl. A Catania va Angelo Sicali, fedelissimo del presidente della Regione Nello Musumeci, ad oggi fa parte dello staff del governatore. È stato vicepresidente della Provincia di Catania ai tempi in cui a guidarla era Raffaele Lombardo. A Messina si insedierà Giuseppe Calabrò, avvocato e già presidente della Camera penale di Barcellona Pozzo di Gotto. A Trapani l’incarico va a Paolo Ruggieri, figlio del preside Gioacchino Aldo Ruggieri per anni presidente della Provincia. Ruggieri jr per tanti anni è stato punto di riferimento nella provincia di Forza Italia (è stato consigliere e assessore provinciale), poi transitato nel movimento di Musumeci. All’inizio dell’anno è stato anche nominato coordinatore provinciale di Diventerà Bellissima. L’avvocato Nicoletta Piazzese, candidata per Forza Italia alle ultime Politiche nel collegio uninominale del Siracusano e vicina all’ex ministro per l’Ambiente Stefania Prestigiacomo, sarà presidente dello Iacp di Siracusa.

La mappa dei presidenti degli Iacp sarà completata nella giunta di governo che ci sarà lunedì mattina. Nell’ordine del giorno, infatti, oltre agli aggiornamenti sulla Finanziaria, è prevista anche la discussione sui nomi di Acireale, Agrigento, Caltanissetta, Enna e Ragusa. Il tutto mentre è ancora in stallo l’organizzazione dell’Agenzia per la casa  voluta dal presidente Musumeci, che dovrebbe modificare in modo organico la gestione dell’emergenza abitativa in Sicilia.

*fonte livesicilia (articolo firmato da Maria Teresa Camarda)

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