Anniversario della Guardia di Finanza a Trapani: nell’ultimo bilancio arrestati 32 scafisti e 43 milioni confiscati alle mafie

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In occasione della celebrazione del 244° anniversario della fondazione del Corpo, svoltasi, come negli scorsi ultimi anni, con cerimonia avente carattere esclusivamente “interno”, il Comandante Provinciale della Guardia di Finanza di Trapani – Col. t.ST Pasquale Pilerci – ha provveduto alla consegna di ricompense di ordine morale ai militari in forza ai dipendenti Reparti di questo Comando Provinciale distintisi in brillanti operazioni di servizio concluse nell’ultimo anno.

Durante la giornata sono state ricordate le operazioni condotte nell’ultimo anno mezzo in Provincia di Trapani: 77 indagini contro l’evasione e le frodi fiscali, anche di tipo organizzato a cui si aggiungono oltre 750 fra verifiche, controlli ed altri interventi. Denunciati 96 soggetti per reati fiscali, avanzate proposte di sequestro di disponibilità finanziarie e patrimoniali per circa 45 milioni di euro, scoperte 92 persone del tutto sconosciute al fisco (evasori totali). Tra essi anche i due coniugi che gestivano presso la propria abitazione privata, sita nella frazione Nubia del Comune di Paceco (TP), una casa di riposo per anziani totalmente abusiva, in quanto priva di qualsiasi abilitazione comunale e sanitaria.

Per quanto concerne il “lavoro sommerso”, nel periodo di riferimento sono stati complessivamente verbalizzati 103 datori di lavoro per aver impiegato 232 lavoratori in “nero” o “irregolari”. In particolare, nel periodo compreso tra i mesi di settembre e novembre del 2017, nell’ambito di un piano coordinato di controlli in materia di lavoro agricolo ed orientati soprattutto nello specifico settore della raccolta delle olive, connotato da particolare sensibilità in ragione dell’impiego di centinaia di lavoratori stagionali di origine africana, 13 aziende agricole sono state sottoposte a controllo dai finanzieri delle Tenenze di Castelvetrano e Mazara del Vallo, i quali hanno scoperto 34 lavoratori “in nero” ovvero impiegati in totale violazione dei contratti collettivi nazionali. In materia di appalti e altri delitti contro la Pubblica Amministrazione sono state denunciate 33 persone. Il valore degli appalti in cui sono state riscontrate irregolarità è di oltre 2,2 milioni di euro su un totale di gare sottoposte a controllo per un valore complessivo pari a 4,3 milioni di euro. Nell’ambito degli accertamenti svolti per verificare sprechi o irregolari gestioni di fondi pubblici, nell’ultimo anno e mezzo i Reparti dipendenti di questo Comando Provinciale hanno individuato 61 persone, responsabili di un danno erariale da oltre 57 milioni di euro.

Al riguardo, degna di menzione è l’operazione convenzionalmente denominata “Dirty Training”, culminata nei sequestri ed arresti eseguiti lo scorso anno da militari del dipendente Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Trapani in materia di frodi per l’ottenimento di erogazioni pubbliche nel settore della formazione professionale, con riferimento alla nota associazione ANFE, a cui carico è stata accertata l’indebita percezione di contributi pubblici per oltre 54 milioni di euro (di cui 33 a carico del bilancio della Regione Siciliana e 21 dell’Unione Europea). Le frodi scoperte in danno del bilancio nazionale e comunitario sono state pari a 2,1 milioni di euro, mentre si attestano a oltre 850 mila euro quelle nel settore della spesa previdenziale e sanitaria. I soggetti nel complesso denunciati sono stati 128, con l’esecuzione di 53 interventi a tutela pei principali flussi di spesa pubblica. Proseguendo in ambito sanitario, nell’ambito di 219 interventi volti a verificare la sussistenza dei requisiti di legge previsti per l’erogazione di prestazioni sociali agevolate e l’esenzione dal ticket sanitario, sono state segnalate amministrativamente circa 200 persone mentre 25 soggetti sono stati denunciati alle competenti Autorità Giudiziarie.

Le indagini patrimoniali contro le mafie, volte a sottrarre le risorse finanziarie e patrimoniali dalle quali le consorterie criminali traggono sostento, hanno portato alla confisca di beni mobili e immobili, aziende, nonché quote societarie e diponibilità finanziarie per un valore complessivo di oltre 42,7 milioni di euro. Eseguiti, inoltre, provvedimenti di sequestro ai sensi della normativa antimafia per un valore complessivo di 9,3 milioni di euro, mentre le richieste di sequestro in corso ammontano a 14,6 milioni di euro.

In materia di riciclaggio, autoriciclaggio e usura, nell’ultimo anno e mezzo sono stati denunciati all’Autorità Giudiziaria 8 soggetti. 112, inoltre, sono state le segnalazioni di operazioni sospette approfondite, nel periodo in esame, dai Reparti dipendenti di questo Comando Provinciale. Nel campo della lotta alla contraffazione ed alla pirateria audiovisiva, sono stati eseguiti 114 interventi e denunciate all’Autorità Giudiziaria 29 persone. Sequestrati oltre 15.000 prodotti illegali, perché contraffatti, piratati, pericolosi o recanti falsa o fallace indicazione di origine o provenienza.

In tale contesto è particolarmente rilevante l’attività di contrasto all’immigrazione clandestina svolta dalla Guardia di Finanza di Trapani, congiuntamente ai reparti aeronavali del Corpo il cui impegno operativo ha assunto ulteriore rilievo dall’attribuzione al Corpo, a far data dal 1° gennaio 2017, del ruolo di unica Forza di Polizia sul mare. Le unità navali sono 5. Sono stati tratti, complessivamente, in arresto 32 immigrati clandestini risultati essere “scafisti” dediti al traffico di migranti ed al contrabbando di sigarette.

Tra le suddette operazioni si rammentano, oltre a quelle note con i nomi di “Scorpion Fish” e “Scorpion Fish 2” condotte dalla Compagnia di Marsala congiuntamente al Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Palermo, anche l’operazione “Sunrise” condotta autonomamente dalla dipendente Tenenza di Mazara del Vallo, nel cui ambito sono stati tratti in arresto 5 soggetti e deferiti all’A.G. ulteriori 5 soggetti risultati gravemente indiziati dei delitti di omicidio volontario, concorso in favoreggiamento e sfruttamento dell’immigrazione clandestina e contrabbando di tabacchi lavorati esteri. Per quanto concerne il contrasto agli illeciti in materia di sostanze stupefacenti, sono stati sequestrati oltre 4 Kg. di hashish, marijuana e cocaina, nonché 370 piante di canapa indiana e denunciate 12 persone, di cui 3 tratte in arresto.

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