Sentenza riformata

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Non fu violenza ma stalking

In primo grado l’ex comandante della Squadra nautica della Polizia, il sovrintendente Gaetano Priulla, fu condannato a sei anni di reclusione per violenza sessuale e stalking. Adesso la sentenza emessa il 29 giugno del 2015 dal Tribunale di Trapani è stata riformata dai giudici della terza sezione della Corte di Appello di Palermo, con la sola conferma della prescrizione di alcune contestazioni. E’ stato condannato ad un anno solo per il reato di stalking, pena peraltro sospesa I giudici hanno accolto l’appello in opposizione alla sentenza di primo grado formulata dal difensore dell’imputato, l’avvocato Donatella Buscaino. Le indagini presero il via a seguito della denuncia della vittima che aveva avuto una relazione con l’uomo. Costituitasi parte civile, ai giudici di appello era arrivato l’appello del difensore della parte offesa, avvocato Nino Sugamiele, sostanzialmente respinto. Non fu mai commessa violenza sessuale da parte del sovrintendente Priulla, così hanno stabilito i giudici di secondo grado, con la formula della non sussistenza del fatto. Priulla è stato condannato al pagamento dei danni alla parte civile, una provvisionale anch’essa ridotta a 5 mila euro, oltre al pagamento delle spese legali alla stessa parte civile.

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