La replica della proprietà della Tonnara di Scopello sulla chiusura del sito

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CASTELLAMMARE DEL GOLFO. A seguito dei nostri recenti articoli sulla chiusura della Tonnara di Scopello, pubblichiamo legittimamente ed integralmente la replica pervenutaci dalla proprietà. Ecco il testo:

LA LETTERA

Ai sensi dell’art. 101, comma f, del Decreto legislativo n.42 del 2004 la Tonnara di Scopello è un Complesso Monumentale, e come tale sottoposto alla sopra menzionata disciplina vincolistica.

Abbiamo incessantemente lavorato per più di 10 anni per riqualificare gli immobili dal degrado, attraverso un lento e graduale restauro che ha anche consentito di riportare alla luce parti dello stesso del tutto sconosciute, che attestano la stratificazione delle fabbriche nel corso di poco meno di un Millennio. Fuori da qualsiasi logica tipicamente speculativa, abbiamo lasciato tutto immutato, senza stravolgere la destinazione d’uso degli ambienti e senza richiedere alcun finanziamento pubblico. Al contrario, oltre a sostenere tutti i costi, abbiamo anche sopportato con grande fatica, sperpero di denaro e di tempo, azioni di contrasto da parte di coloro che ancora oggi vedono nel Complesso Monumentale della Tonnara di Scopello solo uno varco di accesso al mare.

Foto 1

Ma alla fine, nonostante tutto, ci siamo riusciti: la Tonnara di Scopello, dallo stato di totale degrado, per come ritratta nell’allegata foto scattata all’epoca dell’accesso libero del pubblico (Foto 1), è oggi tornata all’originario splendore, dignità e decoro, per cui è inserita tra le mete culturali di maggiore rilievo della nostra nazione.

Tralasciando i lusinghieri commenti di “Le Figaro”, “The Guardian”, “Vogue” o dei numerosi documentari di RAI 1, RAI 2, RAI 3 del recente passato, soltanto nel 2017 sono stati pubblicati ben due articoli dove la Tonnara di Scopello viene citata per la valenza culturale e viene valorizzato il percorso museale realizzato dalla scrivente società, che ha definitivamente mutato il “cono ottico” del turista, che da bagnante diventa visitatore, rivolgendo così la sua attenzione al “marfaraggio”, più che allo specchio d’acqua antistante (Foto 2). Grazie ad un sistema combinato di guide autorizzate e all’impegno degli studenti dell’Alternanza Scuola-Lavoro, abbiamo trasmesso a migliaia di visitatori il valore culturale della nostra comproprietà, il modo come nei secoli è stata preservata, arricchita e custodita, e la testimonianza etno-antropologica dei beni mobili scrupolosamente custoditi fino alla data del 22 gennaio 2018.

Se il Custode, con il consenso o meno del Tribunale di Trapani, si arroga il diritto di cambiare le sorti di questo bene, impedendone l’accesso a tutti senza alcuna valida ragione, sospendendo i lavori di manutenzione ordinaria, la cura del terreno, la derattizzazione, il refill del sistema antiincendio e privando gli immobili di guardiania H24, non si può certo addebitare la colpa a chi finora ha agito in senso diametralmente opposto e che si oppone anche in sede giudiziale a tutto questo. Vuol dire non avere capito nulla!

E questa triste quanto ingiusta sorte, di cui in primis paga le spese la proprietà (in quote proporzionali ai carati posseduti da ciascuno, questo è il nodo del problema!) e la scrivente società, non può certo essere ancora una volta strumentalizzata a scopo demagogico per campagne elettorali che sottendono altri fini, come abbiamo avuto modo di dimostrare in sedi giudiziarie di recente.

Essere “LEADER” o proporsi tale non vuol dire portare bottiglie d’acqua e pasticcini ai vigili del fuoco intenti a spegnere incendi: vuol dire invece saper trasmettere al proprio popolo il valore aggiunto della conservazione del paesaggio. Vuol dire sapere prevenire, creare coscienze per comprendere che l’incendio è un crimine. La vera leadership non è accorgersi che la tonnara di Scopello è chiusa quando fa caldo e si cerca un posto per andare a mare: vuol dire invece rimanere al di sopra delle parti, intervenendo solo per fare comprendere l’importanza che un sito di interesse storico-architettonico ed etnoantropologico, quale è la tonnara di Scopello, rimanga aperto e custodito in inverno come in estate, come è avvenuto finora. Vuol dire sapere riconoscere il merito di chi ha agito in tal senso, fuori da logiche demagogiche che alla fine rischiano solo di mascherare interessi di pochi.

 

Rosa Maria Ruggieri

comproprietaria e A.U. della Tonnara di Scopello srls

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Marcello Contento
Marcello Contento, nasce a Palermo nel 1982, vive la sua vita tra la Sicilia e la Toscana. Giornalista, insegnante di economia aziendale e lettore incallito di Tex e Alan Ford.