Il comune risponde alla proposta di Manno: “inattuabile la proposta di cartellino per la dirigenza”

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timbrare-cartellinoALCAMO. Tempestiva la risposta del Comune di Alcamo alla proposta dell’ex assessore Antonino Manno che proponeva l’introduzione di un cartellino da timbrare anche per i dirigenti del comune e non solo per i dipendenti. Indirizzata al commissario straordinario ha ricevuto risposta da Alberto Provenzano, già presidente del Nucleo di Valutazine della dirigenza di Alcamo.
Di seguito pubblichiamo l’intero corpo della risposta pervenuta presso la nostra redazione:

A me sembra che la proposta del dott. Manno apparsa su “alqamah.it “ sia contro la normativa sulla dirigenza. Il dirigente è tenuto a raggiungere gli obiettivi che l’amministrazione gli pone, senza vincolo di orario. Cioè il dirigente deve essere sempre a disposizione, sempre raggiungibile telefonicamente dagli amministratori, deve fermarsi sul posto di lavoro oltre il termine degli orari di ufficio, se questo è ritenuto necessario. Imporre il cartellino ai dirigente significa essere presente in ufficio ma andarsene dopo sei ore di lavoro. Lo spirito della riforma della dirigenza va su un binario completamente diverso e cioè che il dirigente deve essere lo strumento tecnico operativo degli amministratori e in questo sforzo deve dare tutta la sua professionalità con dedizione. Allora si fissino bene gli obiettivi dei dirigenti, e si dia agli stessi autonomia operativa senza vincoli di orari.
Invito i cittadini che fanno simili proposte campate in aria a volersi informare prima di fare populismi che non solo sono contro legge, ma che fuorviano l’opinione pubblica“.

Dott. Alberto Provenzano
Già presidente del Nucleo di valutazione della dirigenza di alcamo

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