D’Alì prescritto e felice

1112

D'AlìTra le motivazioni della sentenza di settembre scorso a carico dell’esponente del Nuovo Centro Destra, D’Alì, si legge che lo stesso “ha intrattenuto relazioni con l’associazione mafiosa fino agli anni ’90, e che ne abbia con certezza ricevuto l’appoggio elettorale in occasione delle prime consultazioni alle quali si è candidato, ossia quelle dell’anno 1994”. Ma per questi reati è intervenuta la prescrizione e invece per i reati successivi l’imputato è stato prosciolto.

L’esponente politico trapanese di sicuro sarà soddisfatto e anche i propri difensori, Stefano Pellegrino e Gino Bosco, come si evince chiaramente da una loro nota:  “La verita’ è che il senatore Antonio D’Ali’ e’ stato assolto. Non ha commesso ciò che gli veniva contestato ed è quindi stato giustamente assolto perché il fatto non sussiste, ogni altra considerazione e’ gossip”.

Ma come succede spesso in caso di prescrizione in molti si chiedono se non è doveroso che l’imputato, visto il suo ruolo politico, non faccia un passo indietro, perché prescrizione non significa non aver commesso il reato.

CONDIVIDI
Commenti Facebook
Articolo precedenteDon Librizzi risponde, l’Onu invece tace
Articolo successivoIeri l’incontro per tutelare Monte Bonifato dagli incendi
Eros Bonomo
Eros “Libero” Bonomo, Giornalista siciliano, vive ad Alcamo, il cui lavoro è incentrato su Passione, Rispetto e Indipendenza, così da informare al meglio i cittadini. Grande “divoratore” di Dylan Dog, musica e libri, in particolare di storia politica. Motto: “Non sarai mai solo con la schizofrenia”.