I tagli della finanziaria siciliana

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PALERMO. Il bilancio approvato nei giorni scorsi prevede una massiccia riduzione dei costi per far quadrare i conti in rosso della Regione Sicilia. Quattrocento euro in meno al mese per il Presidente Lombardo e mille per i dirigenti, molte nomine vengono di fatto cancellate e si cerca di far cassa, finalmente, riproporzionando gli stipendi dei parlamentari, e anche se le riduzioni sono del 10 % è pur sempre qualcosa. Per far cassa si dovrà spendere il dieci per cento in meno anche per le auto blu e diversi beni in possesso della regione verranno messi all’asta. Via il difensore civico dai piccoli centri, praticamente resterà solo a Palermo, Messina e Catania. A pagamento parchi e riserve naturali che verranno opportunamente  valutati dall’assessore al territorio. Incentivi, invece, nelle società che decidono di investire in Sicilia, esse verranno agevolate attraverso sgravi fiscali. Investimenti anche per il piano di comunicazione volto a diffondere la cultura della legalità attraverso tutti i mezzi stampa.
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Simona De Simone
Simona De Simone, psicologa e psicoterapeuta. Divoratrice instancabile di libri e del buon cibo. Appassionata di scrittura e mamma di Alqamah sin dal principio.