Cracchiolo: “Stabilizzare tutti. La legge lo consente ed è l’unica alternativa seria. Basta tentennamenti 5 stelle”

Pubblicato: martedì, 14 maggio 2019
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Stabilizzazioni al Comune di Alcamo, dopo varie interrogazioni arriva una Mozione di indirizzo redatta da alcuni componenti della 1ª Commissione consiliare

Una mozione con primo firmatario Filippo Cracchiolo del Partito Democratico per indirizzare l'amministrazione Surdi alla stabilizzazione di tutti i precari e per far esprimere il Consiglio Comunale su una questione che investe ed ha investito la vita della Città. Un testo, quello della mozione, che rifacendosi a normative nazionali e regionali, invita la Giunta 5 Stelle a tener conto della volontà legislativa e in più sottolinea che la mancata stabilizzazione potrebbe portare a contenziosi gravosi per le casse comunali, quindi per le tasche dei cittadini alcamesi, infatti a questo si deve una "circolare" della Regione dove si esplicitava la necessità delle stabilizzazioni per evitare ciò.

Questa la mozione nella sua interezza:

Oggetto: Mozione di indirizzo per la stabilizzazione del personale precario del Comune di Alcamo

I sottoscritti consiglieri comunali, in qualità di componenti della I Commissione consiliare permanente di studio e consultazione

PREMESSO

• Che la I.r 27/2016, il d.lgs. 75/2017 (cosiddetto decreto Madia) e la I.r 8/2018 rappresentano, per il nostro ente. una grande opportunità ai fini del superamento del cosiddetto "precariato storico"

• Che l'art. 20 del d.lgs. 75/2017 prevede la possibilità di aggiungere alle ordinarie capacità assunzionali anche le risorse già destinate in bilancio al finanziamento dei contratti di lavoro flessibile, senza pregiudicarne gli equilibri di bilancio • Visto l'art. 22, comma 2, della legge regionale 1/2019, attraverso il quale l'Assemblea Regionale Siciliana, ove fosse necessario, ha ribadito che "2. Le disposizioni di cui all'articolo 3 della fecce regionale n. 27/2016 e di cui all'articolo 26, comma 6, della legge regionale 8 maggio 2018, n. 8 sono da intendersi relative a procedure di reclutamento straordinario volte al superamento del precariato storico, che prescindono dalle procedure rivolte all'esterno e sono interamente riservate ai soggetti richiamati nel medesimo articolo 26";

• Che il Consiglio dei Ministri, chiamato a valutare la sussistenza di eventuali vizi di legittimità costituzionale della suddetta norma, non ha proposto alcuna censura nei confronti dell'art. 22, comma 2 della legge regionale 1/2019, riconoscendone implicitamente la coerenza con la Carta Costituzionale e superando eventuali dubbi interpretativi;

• Che l'art 3 comma 6 della l.r. 27/2016, come modificato dall'art. 26 della 1.r. 8/2018, ha previsto per ciascun lavoratore a tempo determinato che "a decorrere dalla data di assunzione, per l'intera durata del rapporto di lavoro, è riconosciuto un contributo in misura pari a quanto erogato nel 2015, assicurando copertura finanziaria fino al 2038 sul bilancio regionale

• Che all'attuazione delle speciali forme di reclutamento del personale in possesso dei requisiti di cui all'art. 20 si procederà utilizzando le c.d. facoltà assunzionali aggiuntive a quelle ordinarie, per un importo complessivo, al netto del contributo regionale, di £1.650.307,66 (previsioni del PTFP)

• Che l'importo di cui sopra risulta essere inferiore al valore medio del triennio di riferimento 2015/ 2017 (£ 2.241.409,32)

CONSIDERATO

• Che, come ben esplicato dalla circolare assessoriale 5 del 2018 , la finalità della normativa in questione non è soltanto quella di favorire il superamento del precariato storico, ma anche e soprattutto quella di evitare i contenziosi con il personale precario non inserito nei percorsi di stabilizzazione, derivanti dall'abuso del ricorso a contratto di lavoro a tempo determinato, con molto probabile notevole aggravio di spesa per le finanze locali Che all'interno del PTFP 2019/2021 sono state confermate le previsioni già disposte con la precedente pianificazione del personale, senza però tenere conto delle importanti novità risultanti dall'art. 14 bis d.l. 4/2019 e dal ddl "concretezza";

  Che, in particolare, l'introduzione della cosiddetta "quota 100" dalla quale, certamente, deriverà un rilevante incremento delle unità di personale che cesseranno dal servizio nel corso del 2019 e degli anni successivi;

• Che da tale norma consegue un'evidente necessità di programmare, già da quest'anno , un maggiore numero di stabilizzazioni;

• Che lo stesso art. 22, comma 2, della legge regionale 1/2019, nei confronti del quale non è stata sollevata la paventata questione di legittimità costituzionale da parte del Consiglio dei Ministri, chiarisce ulteriormente che gli spazi assunzionali "straordinari" devono essere interamente riservati ai precari e finalizzati alla loro stabilizzazione;

• Che, secondo le previsioni della Giunta, le stabilizzazioni programmate risultano essere soltanto 292, a fronte di 391 lavoratori interessati dalla normativa in questione e per cui si dovrebbe procedere alla relativa assunzione a tempo indeterminato

• Che la programmazione del fabbisogno di personale costituisce documento dinamico che può essere integrato e modificato in funzione di nuove esigenze

IMPEGNA il sindaco e l'amministrazione comunale a:

1) Sfruttare appieno l'opportunità fornita dal d.lgs. 75/2017 e dalle leggi regionali 27/2016 e 8/2018, nonché, in ultimo, dall'art. 22, comma 2, della legge regionale 1/2019, utilizzando tutti gli "spazi assunzionali aggiuntivi" e le risorse finanziarie messi a disposizione dalla citata normativa;

2) conseguentemente, stabilizzare tutti i titolari di rapporto di lavoro a tempo determinato in possesso dei requisiti di cui all'art 20 d.lgs. 75/2017 e rientranti nei relativi spazi, previa verifica delle loro professionalità e dopo adeguati percorsi di formazione e aggiornamento.

La mozione di indirizzo è firmata oltre che dal Consigliere Cracchiolo, da un'altra componente della 1ª Commisione, Enza Norfo.

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