Chiusi in gabbie e tenuti in pessime condizioni igienico sanitarie

Pubblicato: sabato, 19 novembre 2016
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pitbul-1Un comunicato della Polizia della Questura di Trapani ci da notizia di un ennesimo “delitto” che vede vittime dei cani, gli amici dell’uomo, ma certi uomini non sono loro amici. Questo ennesimo fatto, purtroppo, mette in evidenza che i casi di maltrattamento, non solo di cani, ma di animali in generale non sono per niente rari. Per fortuna c’è, come in questo caso, chi cerca di fermare il fenomeno, ad agire è la Squadra Mobile e l’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico di Trapani, che nella giornata di venerdì 11 novembre 2016, hanno proceduto al sequestro penale di 9 cani di razza pitbull, detenuti, perché davvero sembravano carcerati, in gabbie fatiscenti e in condizioni igienico sanitarie pessime. La Polizia ha fermato un soggetto, Natale CALTAGIRONE classe 1960 (sottoposto ai domiciliari), che già si era reso protagonista di reati in materia di maltrattamento di animali, e un altro soggetto incensurato, V.N., classe 1975.

I Fatti:

Il luogo del fattaccio è un casolare del popolare rione di San Giuliano, occupato abusivamente, in quanto facente parte di una massa fallimentare in ordine alla quale il Tribunale di Trapani – Sezione Fallimentare, ha già emesso un’ordinanza di liberazione e sgombero, gli agenti, nell’occasione coadiuvati dalle competenze tecniche del Servizio Veterinario, hanno subito constatato la presenza di un vero e proprio canile abusivo, in pessime condizione di igiene e sicurezza. Nello specifico, un cane era legato ad alcuni recipienti in eternit per il tramite di una catena in ferro, di dimensioni e peso considerevoli per le caratteristiche fisiche dell’animale, all’aperto e senza protezione alcuna; altri 6 cani erano rinchiusi all’interno di altrettanti box, artigianalmente ricavati, con un pavimento realizzato in cemento e pareti formate da reti metalliche, di quelle utilizzate per i letti, di cui alcune arrugginite, mentre altri 2 erano all’interno di un recinto contenente materiale di risulta, eternit e rifiuti vari.

E’ evidente che gli animali non erano tenuti come natura comanda, tanto che presentavano un certo dimagrimento, particolarmente marcato nei sei cani chiusi all’interno dei box, aventi a disposizione, come constatato dai poliziotti, soltanto dell’acqua sporca. Inoltre, uno degli animali presentava un forte abbattimento a causa di un morso ricevuto verosimilmente alcuni giorni prima e non opportunamente curato, tanto da richiedere l’immediato intervento del veterinario per le cure del caso.

Gli animali, quindi, nelle immediatezze venivano accuditi e nutriti dai volontari delle guardie eco-zoofile di Trapani e sono stati posti sotto il vincolo del sequestro penale ed affidati alle Autorità competenti.

I due soggetti, ovvero il pregiudicato Natale Caltagirone e V.N., classe ’75, sono stati denunciati all’Autorità Giudiziaria in ordine ai reati di maltrattamento di animali ex art. 544-ter, c.p. e detenzione di animali in condizioni incompatibili con la loro natura ex art. 727, c.p., mentre il bene, da loro occupato abusivamente, è stato restituito al curatore fallimentare, ponendo così fine allo stato dell’occupazione abusiva.

Il sequestro degli animali è stato convalidato ed il Giudice per le indagini preliminari, condividendo l’operato degli inquirenti e ritenendo sussistenti i gravi indizi di reato e il pericolo di reiterazione dello stesso da parte degli indagati, ha disposto il sequestro preventivo dei cani.

Fonte: Comunicato

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