Un senatore troppo curioso?

Pubblicato: martedì, 18 ottobre 2016
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Papania coinvolto in una indagine per accesso abusivo a sistema informatico. Indagato anche un maresciallo dei carabinieri

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Il sito del fatto Quotidiano con il giornalista Giuseppe Pipitone (http://www.ilfattoquotidiano.it/2016/10/17/antonino-papania-allex-senatore-pd-informazioni-sulla-vita-privata-di-investigatori-antimafia/3104454/) ha rimosso quell’alone di segretezza che teneva blindata una indagine riguardante l’ex senatore del Pd Nino Papania. Papania assieme al maresciallo dei carabinieri Roberto Sabato hanno ricevuto dalla Procura di Caltanissetta un avviso di conclusione delle indagini per accesso abusivo a sistema informatico e di rivelazione e utilizzazione di segreti d’ufficio. L’indagine inizialmente avviata a Trapani, trasferita poi a Palermo, per il genere di reato è competente la Procura distrettuale, è infine arrivata a Caltanissetta perché l’attività illecita ha avuto come protagonista il marito di un magistrato della Procura di Trapani, l’avv. Roberto De Mari marito del pm Rossana Penna.

Durante una perquisizione condotta dalla Guardia di Finanza nell’ambito dell’inchiesta sul voto di scambio ad Alcamo, in occasione delle elezioni amministrative del 2012, nel possesso del senatore Papania, più precisamente, come scrive Pipitone sul Fatto Quotidiano.it, negli armadi di una cooperativa gestita dall’ex parlamentare, furono trovati documenti che giammai si dovevano trovare in quel luogo: “i verbali dei suoi accusatori e l’elenco delle persone intercettate in inchieste antimafia – scrive il Fatto Quotidiano – le annotazioni della polizia giudiziaria e gli esposti inviati in procura. Ma soprattutto informazioni sulla vita privata degli investigatori”, quelli che si sono occupati di indagini antimafia nell’alcamese, e quindi documenti inerenti il marito del pm che conduceva le indagini sui brogli elettorali. Documenti tirati fuori dal segretissimo Sid, il sistema informatico d’indagine.

Complice sarebbe stato il maresciallo Sabato che secondo il pm si sarebbe interessato in assenza di alcuna delega dell’avv. Roberto De Mari, “per notizie afferenti la sua sfera privata e a vicende giudiziarie”. Una inchiesta che il Fatto Quotidiano ha cominciato a raccontare e che è appena ai primi colpi di scena. Con stupore abbiamo appreso che ad un certo punto la nostra attività giornalistica nel periodo caldo delle indagini sul voto di scambio e degli scandali tra politica e mafia ad Alcamo, veniva monitorata. Lo avevamo capito, ma non abbiamo mai cambiato linea. Chi pensa di usare il proprio potere per intimidire, per quanto ci riguarda ci fa un effetto diverso di quello che si pensa di ottenere, non ci intimidiamo, diventiamo più coraggiosi.

In relazione alla notizia qui riportata, riceviamo dall’avvocato Lauria, difensore del maresciallo Sabato la nota che di seguito integralmente pubblichiamo:
in relazione alla vicenda processuale che vede indagati l’ex. Sen. Antonino PAPANIA ed il Maresciallo dell’Arma Roberto SABATO, si precisa che a seguito dell’Avviso di conclusione della indagini notificato dalla Procura della Repubblica di Caltanissetta, sono stati compiuti diversi atti di indagine tanto dalla difesa, quanto dallo stesso Sostituto Procuratore dr. SANTI CONDORELLI, all’uopo richiesto, indagini che hanno fatto emergere come ogni attività oggetto di contestazione sul conto del Maresciallo SABATO fosse stata espletata nell’ambito di una specifica funzione Istituzionale.
Si precisa altresì che tutti gli atti rinvenuti e soprattutto quelli riguardanti indagini antimafia, sono da ritenere lecitamente detenute dal predetto Ispettore durante la sua lunga permanenza al Nucleo Operativo della Compagnia Carabinieri di Alcamo, e, per quanto riguarda quelle antimafia (Cemento Libero ndr) sono state anche condotte in prima persona dal medesimo.

Quanto, invece, agli atti di indagine che riguardano il coniuge della dr. PENNA, Sostituto Procuratore presso la Procura della Repubblica di
Trapani, dr. Roberto DE MARI, va osservato che detti atti si riferiscono ad un’attività ampliamente riscontrata agli atti dell’Arma.

Siamo certi di dimostrare l’infondatezza dell’ipotesi accusatoria e la fedeltà del Maresciallo SABATO ai doveri del proprio ufficio.
Avv. Baldassare Lauria

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