Domani l’inaugurazione dei lavori finanziati dal Gac al Castello Arabo Normanno. Sarà presentato il libro “Le contradanze del Golfo”

Pubblicato: venerdì, 4 marzo 2016
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Castello a mare - diurnoCASTELLAMMARE DEL GOLFO. Si svolgerà domani, 5 marzo, alle ore 17:00 l’inaugurazione dei lavori finanziati dal Gac “Golfi di Castellammare e Carini” al Castello Arabo Normanno di Castellammare del Golfo. Sarà presentato anche il libro “Le contradanze del Golfo” – Da ballo di corte a ballo di popolo e dei pastori” a cura di Lorenzo Cottone, Viviana Navarra e Francesco Vitale.

L’ampliamento del museo, degli impianti di videosorveglianza e d’allarme, il ripristino dell’impianto di condizionamento: sono alcuni dei lavori realizzati al castello arabo normanno, simbolo della città di Castellammare, finanziati dal G.A.C. Golfi di Castellammare e Carini. I lavori di adeguamento del polo museale “La memoria del Mediterraneo” che si trova all’interno del castello di Castellammare, sono stati finanziati al Comune dal Gac, tramite il fondo europeo della Pesca – assessorato regionale dell’Agricoltura dello Sviluppo Rurale e della Pesca mediterranea per la “Creazione di luoghi di attrazione turistica legata al mondo alieutico (musei del mare e punti di didattica e di ristoro) per un importo di circa centomila euro. “L’ulteriore valorizzazione del castello, simbolo della nostra città è certamente importante. Abbiamo ottenuto il finanziamento del Gac Golfi di Castellammare e Carini e portato avanti il progetto che ha previsto un notevole miglioramento del polo museale all’interno del castello -spiegano il sindaco Nicolò Coppola e l’assessore alla Cultura Marilena Barbara – con il recupero delle stanze non utilizzate adibite alle attività e tradizioni marinaresche, una utilizzata come sala di videoproiezione ed un’altra per la rievocazione storica Nostra Pincipalissima Patrona; quindi la definitiva sistemazione di elementi tecnici come impianti di sorveglianza, luci e condizionamento. Si è reso necessario rimodulare il progetto iniziale ma, raggiunto annualmente da migliaia di visitatori, il maniero si è così arricchito di elementi culturali ed abbiamo migliorato la possibilità di fruizione con impianti tecnici adeguati ed a norma. Contemporaneamente all’inaugurazione dei lavori al castello sarà presentato, a cura della coautrice Viviana Navarra, dell’associazione Sicilia antica, il libro sulle contradanze frutto di un’impegnativa ricerca di ricostruzione folkloristica del tipico ballo finanziata dal G.A.L. Golfo di Castellammare – concludono il sindaco Nicolò Coppola e l’assessore Marilena Barbara -, che mette in luce un importante spaccato sociologico delle nostre antiche comunità”.castellammare_castello_normanno

Dopo i saluti del sindaco Nicolò Coppola, dell’assessore alla Cultura Marilena Barbara, del presidente del Gal/Gac Pietro Puccio e del responsabile di piano del Gal/Gac Andrea Ferrarella, sabato 5 marzo alle 17 sono previsti gli interventi di Giuseppe Giordano, etnomusicologo dell’Università degli studi di Palermo, di Viviana Navarra, coautrice del testo “Le contradanze del Golfo”, del poeta Giuseppe Gerbino e di esponenti della sede castellammarese dell’associazione “Sicilia antica”. Quindi visita guidata delle nuove sale espositive del castello. L’incarico di progettazione e direzione dei lavori è stato affidato all’architetto Rosanna Fasulo dopo la partecipazione ad una procedura negoziata. I lavori sono stati ultimati e consegnati a fine dicembre 2015 dall’impresa aggiudicataria “Home Improvement” di Pietro La Porta.

fb1bcf0d-a1db-4573-bae0-aa22473d8ca6Anche l’Associazione SiciliAntica di Castellammare del Golfo esprime la propria soddisfazione per il risultato raggiunto dalla dottoressa Viviana Navarra, antropologa e socio attivo dell’Associazione che presenterà nei locali del Castello il libro “Le Contradanze del Golfo, da ballo di corte a ballo del popolo e dei pastori”. Il libro, di cui la dottoressa Navarra è coautrice, è frutto di una ricerca, finanziata dal G.A.L. Golfo di Castellammare, che pone una pietra miliare nell’etnoantropologia dei paesi costieri. Si tratta infatti di un’impegnativa ricerca di ricostruzione folkloristica della “contradanza” – il ballo della tradizione siciliana per eccellenza – da cui emergono i vividi tratti sociologici delle nostre antiche comunità.

L’associazione SiciliAntica, Associazione di Volontariato che promuove la tutela e la valorizzazione dei beni culturali e ambientali del territorio, sottolinea come “il proficuo e appassionato lavoro di ricerca svolto dalla dottoressa Navarra diviene esempio per i giovani e sposa in pieno i principi dell’Associazione che continuamente opera per la promozione di un volontariato attivo che stimoli ad interessarsi, conoscere, recuperare e valorizzare l’immenso patrimonio di storia, costumi, tradizioni, arte e folklore.”

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