La regione stanzia 30mila euro ma l’Ente Luglio Musicale trapanese non ci sta

Pubblicato: lunedì, 8 febbraio 2016
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ENTE LUGLIO MUSICALETRAPANI. Si aspettavano un contributo di circa 500 mila euro dal Fondo Unico Regionale dello Spettacolo (Furs), ma l’assessorato si è fermato a 30 mila euro che per l’ente sono poca cosa considerata la sua tradizione e il merito che può vantare.
La decisione è stata quella, dunque, di revocare il piano delle assegnazioni e rimodulare per evitare la disparità attuale.
Il Furs, secondo l’Ente e secondo il Comune di Trapani che lo sostiene, è nato per evitare la classica ripartizione del 92% delle risorse tra Palermo, Catania e Messina. Ma qualcosa non ha funzionato

“Il FURS – Fondo Unico Regionale per lo Spettacolo nasce, quindi, come strumento diretto a correggere questa evidente distorsione che premia spesso carrozzoni pubblici inefficienti ai quali mamma Regione consegna, ogni anno, circa 40 milioni di euro che servono in massima parte a pagare gli stipendi di un numero di dipendenti amministrativi talmente elevato e talmente protetto da politica e sindacati, da non essere sostenibile né dal punto di vista gestionale né da quello economico, tanto meno da quello etico, in questo periodo di crisi. Ovviamente, contestualmente alla legge istitutiva del FURS, venne emanato anche il regolamento a cui attenersi per l’assegnazione del punteggio di merito su cui si sarebbe dovuta basare la quantificazione del contributo maturato”- fanno sapere dal comune.

“A far punteggio, il numero di artisti scritturati e le ore di lavoro a questi riconosciute, il numero di repliche portate in scena come la quantità di pubblico che ha riempito il teatro ed altri parametri qualitativi e quantitativi. Tutti aspetti, per i quali il Luglio Musicale, soprattutto nelle ultime due stagioni, si è distinto particolarmente, e non solo in ambito regionale. Infatti, grazie ai numeri prodotti nel periodo preso in considerazione in applicazione dello stesso regolamento, l’Ente Luglio Musicale Trapanese, così come certificato nelle tabelle allegate al Decreto dell’Assessorato Regionale del Turismo, dello Sport e dello Spettacolo, ha maturato un contributo “da punteggio” di 504.505 euro. Una cifra importante che cambierebbe le sorti di un piccolo Ente come il Luglio e che, soprattutto, riconoscerebbe i frutti dell’enorme lavoro svolto in queste ultime due stagioni”- da qui la grande sorpresa di veder riconosciuti solo 30 mila euro.

Anche le Orestiadi di Gibellina hanno subito un danno, ricevendo metà di quanto previsto dal diritto. La risposta regionale è stata relativa alla volontà di premiare solo gli enti più grandi ed importanti, tornando di fatto al pre-Furs che già funzionava in questa maniera.

Vito Damiano, sindaco di Trapani, ha voluto commentare questa scelta non risparmiandosi: “Si tratta dell’ennesimo tentativo di scippo messo in atto dalla Regione Siciliana in danno della città di Trapani e di tutto il suo territorio. Un copione su cui la Regione sembra esercitarsi sempre più di frequente” continua, sottolineando, poi, come “il Presidente della Regione in questa città sia ben rappresentato, da qualcuno che, però, evidentemente, al momento e nei luoghi opportuni, dimentica poi di rappresentare, a sua volta, la sua città e i suoi stessi elettori”.
“Cosa hanno fatto fin qui gli otto onorevoli eletti alla Regione nella provincia di Trapani? Il Governo Crocetta non soddisfatto per avere già messo in ginocchio la Biblioteca Fardelliana e l’Ente Luglio Musicale Trapanese azzerando i 510.000 euro che l’ex Provincia Regionale di Trapani garantiva quale dotazione finanziaria per il sostegno dei due maggiori presidi culturali della nostra provincia, adesso, in palese violazione di una sua stessa Legge, non riconosce oltre 470.000 euro allo stesso Luglio Musicale Trapanese e circa 100.000 alle Orestiadi di Gibellina per darli a teatri e orchestre palermitani, catanesi e messinesi indebitati per decine di milioni di euro! Non possiamo e non dobbiamo sopportare. Evidentemente, i deputati regionali palermitani, catanesi e messinesi tutelano con i fatti i loro territori.”.

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