Castellammare, protestano i cittadini contro il “rifugio per cani” di contrada Pagliarelli. Il Sindaco Coppola rassicura: “Non diventerà un canile”

Pubblicato: lunedì, 9 novembre 2015
Vota l\'articolo
3
Vota l\'articolo
1

rifugioSi tratta del “rifugio per cani” di contrada “Pagliarelli” a Castellammare del Golfo. I residenti: “Chiediamo soltanto che venga spostato in un area più idonea”. Il Sindaco: “Nessun canile in quel terreno”.

CASTELLAMMARE DEL GOLFO. Alcuni cittadini protestano per il ”ricovero” dei cani randagi di Castellammare del Golfo. Il rifugio in questione si trova in contrada “Pagliarelli”, in un terreno sequestrato alla mafia e assegnato dal comune di Castellammare del Golfo alla società cooperativa “Unione delle famiglie” (come da determina sindacale n° 38 del 18/8/2015). I residenti, infastiditi dai cani che notte e giorno abbaiano creando non pochi disagi, ci hanno contattato per  spiegarci lo stato della situazione.

Ci sono più di 5 cani di grossa taglia e alcuni cuccioli all’interno di un capannone a pochi passi dalle nostre abitazioni, tra l’altro in condizioni igienico sanitarie precarie, visto che si trovano in un cantiere, vicino a una discarica abusiva.” È quando spiega il signor. Antonio che da più di un mese aspetta risposte dal sindaco Nicolò Coppola in merito a questo rifugio che in un primo momento doveva essere temporaneo, diventato di fatto un rifugio permanente, visto che, come ci raccontano, continuano a portare cani in compagnia dei vigili urbani di Castellammare. “Abbiamo raccolto più di 40 firme e consegnate al Sindaco Coppola per chiedere che il rifugio venisse spostato in un’area diversa da questa e più idonea ad accudire i poveri cani.” La petizione, con le motivazioni dei residenti, è stata protocolla in data 11 settembre 2015 e da allora nessuno ha ricevuto risposte, tanto da costringere il signor Antonio a rivolgersi al comando dei Carabinieri per sporgere una denuncia. “Siamo stati costretti a sporgere denuncia perché per legge un canile, o un rifugio per cani, deve essere collocato a 500 metri di distanza dai centri abitati, e questo non lo rispetta. Chiediamo al Sindaco soltanto di spostare il rifugio in un posto più idoneo.”

petizione popolareNella lettera inviata al Sindaco Coppola, al presidente del consiglio Domenico Bucca, all’ A.S.L. n°9 di Trapani e all’assessore all’urbanistica e salvaguardia del territorio si legge: “I sottoscritti firmatari della petizione si appellano alla realizzazione del canile per i seguenti motivi: la distanza legale dalle abitazioni deve essere di 500 metri, mentre nel sito in questione a pochi centinaia di metri sono presenti decine di fabbricati ad uso esclusivo residenziale; nel piano regolatore tale zona oltre ad essere destinata ad attività artigianale è permesso la realizzazione di residenze con annesso laboratorio artigianale; essendo zona vincolata dal Piano Paesaggistico dal vincolo idrogeologico ambientale è sfornita di rete fognante Comunale per lo smaltimento dei liquami biologici, tale nuova struttura deturperà sicuramente la zona creando seri disagi per gli attuali e futuri residenti.” Queste sono solo alcune delle motivazioni espresse dai residenti nella lettera inviata lo scorso 11 settembre. Inoltre i firmatari ci tengono specificare che “non abbiamo nessun pregiudizio contro chi salvaguardia gli animali, tale struttura per l’accoglimento dei cani randagi  sicuramente può essere ubicata in zona agricola o in una zona più consona.

La stessa lettera è stata presentata ai carabinieri della stazione di Castellammare del Golfo in data 22/10/2015 per la denuncia.

Nicolò CoppolaIn merito il Sindaco Nicolò Coppola spiega ad Alqamah.it che: “Non ci sarà nessun canile in quel terreno. Quello in questione è un “rifugio” temporaneo in attesa di un ulteriore sistemazione. Abbiamo già individuato l’area in cui realizzare un rifugio sanitario per i cani, si tratta di un altro bene confiscato alla mafia fuori dai centri abitati. La cooperativa “Unione delle famiglie” ha già dato in affidamento molti cani e altri sono stati trasferiti in centri della Sicilia per le cure. Il randagismo è un problema sociale molto serio che il comune di Castellammare del Golfo sta cercando di risolvere in tutti i modi. Il comune attualmente spende circa 40 mila euro l’anno per far fronte alle spese di cura e trasferimento dei cani. Quindi posso rassicurare i residenti di contrada Pagliarelli che in quel terreno non verrà costruito nessun canile.

Letto 1438 volte.

Clicca QUI per lasciare un commento o usa il social plugin di Facebook

XHTML: Puoi usare i seguenti tag HTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>