Palmeri: “non si fanno utili sull’acqua”

Pubblicato: mercoledì, 5 agosto 2015
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acquaPALERMO. Non passa la pregiudiziale di incostituzionalità del testo sull’ acqua e adesso il Movimento 5 stelle punta all’approvazione integrale della proposta. Una battaglia portata avanti sin dall’ insediamento quella sull’ acqua: “Un banco di prova sulla agibilità a Sala d’Ercole della legge che da domani (ndr. oggi) sarà votata, – afferma Angela Foti, deputata Cinquestelle componente della commissione Ambiente – che è stata brillantemente superata con l’archiviazione di una pregiudiziale che la dice lunga sugli interessi che questo testo sta andando a muovere proprio per i principi innovativi introdotti”.

“35 mila firme raccolte per il referendum, 150 delibere consiliari e 2 disegni di legge di iniziativa popolare, – ricorda il presidente della IV commissione Giampiero Trizzino, deputato Cinquestelle – hanno dimostrato che la Sicilia vuole che l’acqua torni ad essere un bene comune. I deputati siciliani hanno adesso il potere di dare seguito a quella volontà. Fare politica significa avere il coraggio di operare scelte responsabili, significa essere portavoce dell’espressione dei cittadini”.

Interviene anche l’altra deputata del M5S Valentina Palmeri: “Sull’acqua non si devono fare utili – dice la parlamentare alcamese- perché è un bene comune oltre che pubblico, si deve sancire questo principio universale in Sicilia, terra da sempre oggetto di forti speculazioni private, per non dire altro”. “Abbiamo inserito, inoltre, nel ddl tutta una serie di principi rivoluzionari – aggiunge Palmeri – e innovativi a sostegno del cittadino, della risorsa acqua e dell’ambiente”.

“Da domani si fa sul serio, – conclude, quindi, il deputato dell’Agrigentino Matteo Mangiacavallo – entrando nel merito della norma che ci auguriamo non venga stravolta, soprattutto sulla scelta della modalità di gestione che deve essere affidata in via esclusiva ad enti di diritto pubblico. Noi del M5S adotteremo una linea dura contro gli emendamenti che vanno nella direzione opposta o che aprano ai privati che stanno già vessando i cittadini.”

Sì vota oggi, dunque, il ddl del movimento 5 stelle  he segue la raccolta firme fatta nei mesi scorsi.

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