Il PD di Castellammare del Golfo fa il punto della situazione

Pubblicato: martedì, 7 luglio 2015
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Castellammare del GolfoCASTELLAMMARE DEL GOLFO. Il PD di Castellammare del Golfo prova a fare chiarezza in merito alle accuse presentate dalla minoranza e alla situazione amministrativa locale. Attraverso una nota stampa della Segreteria del Pd di Castellammare, guidata dal giovane Francesco Gianquinto, si chiarisce quanto segue:

Il Partito Democratico di Castellammare del Golfo, in relazione a quanto appreso tramite alcuni organi di stampa, ribadisce quanto già espresso nei precedenti comunicati, ovvero la propria posizione di assoluto distacco dagli sterili e strumentali atti d’indirizzo presentati dalla minoranza consiliare, in particolare quelli che fanno riferimento allo scambio di missive tra amministratori e funzionari. Questo Partito, fin dall’inizio delle vicende in questione, ha approfondito la propria analisi facendo riferimento esclusivamente agli atti ufficiali, non tenendo in considerazione le insinuazioni ed i veleni contenuti nelle missive di pubblico dominio in quanto unilaterali e non ritenute attendibili al fine di una valutazione imparziale, nonché censurando tempestivamente e senza timore alcuno comportamenti non idonei tenuti anche dagli organi istituzionali. La trasparenza e la pubblicità degli atti amministrativi sono sempre state considerate prerogative essenziali del nostro Partito: per tale motivo, di conseguenza, rispediamo ai mittenti tutte le accuse mosse nei nostri confronti, contestando altresì la definizione di una presunta “disfatta” del Partito Democratico in quanto dimostratosi costantemente forza propositiva.

Ma il PD tiene a sottolineare che non è in maggioranza solamente a scaldare le poltrone, ma ha sempre cercato di essere costruttivo e propositivo per il bene della città.

Il Partito Democratico è, nei fatti, una componente essenziale di questa maggioranza e, in sinergia con gli altri gruppi dell’attuale composizione, sta portando avanti con tenacia tutte le proposte elaborate durante le frequenti riunioni di Coordinamento, comprese le recenti modifiche al regolamento Tari e alla tassa di soggiorno, votate favorevolmente durante l’ultimo consiglio comunale solo dai consiglieri di maggioranza, con l’astensione dell’opposizione che ha preferito far prevalere la logica della contrapposizione politica, della quale intendiamo sottolinearne l’inopportunità. Nello specifico, la rimodulazione della Tari ha apportato sostanziali modifiche al regolamento, con abbattimenti riguardanti i possessori di seconde case o per coloro i quali non usufruiscono del servizio di porta a porta, in accoglimento delle tante istanze pervenute dalla cittadinanza. In riferimento all’astensione durante il dibattito dell’ultimo consiglio comunale, questa non dev’essere considerata come un’ostentata difesa del Presidente del Consiglio ma, semmai, è stata una scelta intrapresa solo al fine di permettere il regolare svolgimento della seduta ed il superamento dell’impasse che si era venuta a creare, poiché su tale vicenda questo Partito si era già espresso nei precedenti comunicati.

Consapevoli delle difficoltà che si sono verificate in seno alla maggioranza, ribadiamo la necessità di rilanciare con urgenza l’azione politico-amministrativa, facendo leva sul programma di mandato sottoscritto in campagna elettorale e attraverso la riorganizzazione degli uffici e dei servizi, in aggiunta alla rideterminazione degli incarichi dirigenziali.

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1 Commento
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  1. Una slinguata davanti, un’altra dietro e una figura da zero al centro. Mi sforzo di capire le ragioni che hanno portato il PD a scrivere questo comunicato e confesso con amarezza che non è facile dare una risposta accettabile se non quella che motivi di convenienza, vogliamo continuare ad esserci costi quel che costi, hanno spinto l’amico segretario a fare questo comunicato. Una domanda al segretario però è necessario
    farle: Come mai l’astensione dei gruppi di minoranza su alcuni recenti atti deliberativi vengono considerati come atti che fallo valere la logica della contrapposizione politica, mentre l’astensione durante il dibattito dell’ultimo consiglio comunale, doveva essere considerato come un nobile atto e una scelta intrapresa solo al fine di permettere il regolare svolgimento della seduta ed il superamento dell’impass politico?

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