M5S: “Bonventre liberi la piazza”

Pubblicato: venerdì, 28 novembre 2014
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mail bombing def(1)ALCAMO. Il MoVimento 5 Stelle Alcamo esprime il suo disappunto nei confronti della decisione della giunta municipale di impedire l'utilizzo di Piazza Ciullo e Piazza IV Novembre. Con la delibera del 17 aprile 2014 veniva infatti  inibita infatti la concessione “su suolo pubblico nell'area di piazza Ciullo di strutture precarie, temporanee e amovibili”.Con la  motivazione di “promuovere spazi alternativi indirizzando la presenza dei cittadini nella piazza Bagolino e nell'asse viario che si sviluppa da Piazza Bagolino a Piazza Ciullo”. Pertanto le uniche manifestazioni che avevano diritto di occupare il  suolo pubblico di piazza Ciullo  erano quelle religiose e quelle organizzate o patrocinate dal comune.

Quindi sembra implicitamente  affermato che l' unico “pensiero” che gode del diritto di “stare in piazza”, con un banchetto o un gazebo, è quello che riceve il si dall'amministrazione comunale. Un concetto molto interessante di democrazia, ma soprattutto di libertà di espressione", così viene definito dal movimento.

Gli attivisti del MoVimento 5 Stelle, obbligati da tale delibera, decidevano di spostare nella piazzetta IV novembre il classico appuntamento del gazebo informativo con i cittadini. Anche perchè nello stesso periodo quel tratto del corso VI aprile veniva chiuso al traffico, in un tentativo poi  fallito, di trasformazione dello stesso in area pedonale. In autunno tutto sembra  tornare alla “normalità”: corso stretto carrabile, parcheggio libero, attività di “valorizzazione del centro storico” terminate, e quindi il M5 Stelle Alcamo il 17 novembre 2014 protocolla una richiesta per installare il  classico banchetto informativo in Piazza Ciullo. Permesso  negato. Il giorno dopo la predetta richiesta,  il 18 novembre, la giunta municipale vota altra  delibera a modifica  della precedente che viene a confermare , con voto unanime, il divieto nell'uso del suolo pubblico di Piazza Ciullo ed estendendo il veto anche alla Piazzetta IV Novembre,venendo meno  alle sue stesse iniziali intenzioni, almeno dichiarate. Le motivazioni addotte sono ancora quelle della delibera di aprile: “incentivare l'uso di spazi alternativi alla piazza centrale”. La promozione di uno spazio urbano non può passare attraverso la mortificazione di un altro. I luoghi di una città si valorizzano con interventi culturali, artistici, architettonici e promuovendo ogni azione che possa aggregare la gente. Tutto ciò prevede lavoro, progetto e riflessioni supportate da validi ragionamenti. Ottenere tali risultati con i divieti è impensabile.  La politica non può, e non deve,  farsi promotrice di interventi proibizionisti.Il Movimento 5 stelle si sente offeso in prima persona da questa decisione della giunta municipale. La piazza è fondamentale;  il luogo dell'incontro, del dialogo fra le persone. La piazza, antica agorà greca, è anche una componente dell'identità dei popoli e delle città mediterranee. Privarla, o comunque impoverirla di una qualunque delle sue funzioni, significa mancare di rispetto alla sua stessa essenza. Per queste ragioni, i 5 stelle chiedono  alla giunta di ritirare il divieto e riconsegnare Piazza Ciullo ai suoi cittadini nel pieno delle sue funzioni. A tal proposito è stata inviata una lettera di denunzia della situazione descritta al Prefetto di Trapani e  lanciato l'iniziativa del “Mail Bombing”, una forma di attacco informatico legale volto a bombardare di email il Sindaco e tutti i componenti della giunta municipale che hanno deliberato questa assurda decisione.

 I grillini alcamesi non mancano di citare un grande del passato, per l'occasione si riferiscono al celebre Niccolò Machiavelli:
“E spesso tra il palazzo e la piazza è una nebbia sì folta o un muro
sì grosso che, non vi penetrando l' occhi degli uomini, tanto sa el popolo di quello che fa chi governa e  della ragione perché lo fa, quanto delle cose che fanno in India
e perciò si empie facilmente el mondo di opinione erronee e vane”….
"Le parole di Machiavelli  ci fanno capire che “forse” nulla è cambiato da quei tempi di censura medievale"-sostengono dal movimento.
 
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