Salone attacca Damiano sul servizio trasporto disabili trapanesi

Pubblicato: mercoledì, 1 ottobre 2014
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comune di trapaniTRAPANI. Damiano, sindaco di Trapani, ha stabilito che le famiglie trapanesi dovranno partecipare alle spese dell'ente per il trasporto dei disabili. Il regime stabilito terrà conto del reddito ISEE di ogni famiglia. Le famiglie dei disabili non si aspettavano una simile stangata decisa con una delibera di luglio scorso divenuta subito esecutiva ma mai pubblicizzata.

Salone contesta il metodo ma anche il merito della decisione che colpisce chi ha già degli svantaggi notevoli.

"Si tratta di un atto che, benché spiegabile e spiegato dal punto di vista finanziario ed economico, non può trovare giustificazione alcuna poiché dall'altra parte non ci sono numeri di matricola, soggetti che freddamente e passivamente si devono considerare potenziali fruitori di un servizio, come potrebbe essere qualsiasi servizio di trasporto pubblico, ma persone vere: carne e sangue. Ragazzi, ragazze, uomini e donne che soffrono quotidianamente la disabilità e per i quale il semplice trasporto verso i luoghi di terapia rappresenta una piccola conquista verso la normalità" spiega Salone.

Un periodo di tagli regionali e comunali che grava sulle famiglie:"La richiesta di compartecipazione se da un lato, formalmente, non nega loro i diritti sanciti anche attraverso la legge 104/92, in concreto li limita e li comprime, soprattutto in quelle famiglie nelle quali l'assistenza ai propri cari disabili incide sui redditi ben oltre il sostegno economico previsto dalle norme. La delibera, per altro non pone alcun distinguo tra disabili e disabili gravi, come invece fa la legge 104, parificando la partecipazione economica per coloro che frequentano i centri per riabilitazione e cura e per quanti solo per la socializzazione".

Con un interrogazione si chiede ora di revocare la delibera e trovare misure alternative nel bilancio per salvare la spesa per il trasporto disabili, una decisione che secondo Salone andrebbe nella direzione del rispetto della legge 104/92.

 
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