Polemiche nel Partito Democratico alcamese, interviene il segretario Canzoneri

Pubblicato: sabato, 29 marzo 2014
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Giuseppe CanzoneriIl Partito Democratico alcamese sta vivendo una fase di fibrillazioni interne, dato sicuramente dalle vicende legate al'uscita di scena di esponenti di spicco che hanno dominato la scena politica alcamese negli ultimi 20 anni, cioé Papania, che da Deus Ex Machina del Partito Democratico e protagonista assoluto della politica locale e provinciale. Da qui in poi il suo partito ha perso pezzi ed è andato un pò in confusione. A tentar di risollevare le sorti del partito si sono messi in moto due gruppi, uno più legato al vecchio gruppo dirigente, ma che rivendica una propria autonomia di azione politica, ed un altro che si presenta come forza di rottura rispetto al passato. Naturalmente questo ha portato a degli scontri tra le due parti, in alcuni casi molto duri, perché si sa, quando si ha a cuore le sorti della propria città e del proprio partito, la passione entra in gioco.

A tentare di dare uno stop a fibrillazioni e polemiche è intervenuto il segretario del partito, Canzoneri, con un comunicato dai toni in parte conciliatori e in parte polemici, comunicato che qui riportiamo:

Le condizione politiche del Partito Democratico di Alcamo - non sono affatto idilliache. Ho coscienza piena che anzi stiamo attraversando una fase di difficoltà e che per onestà intellettuale tutti i Democratici di Alcamo debbono riconoscere che questa complessità non è iniziata con la mia Elezione a Segretario Cittadino. Inoltre la fase Congressuale e la risoluzione della crisi Amministrativa non l’hanno di certo agevolata. Limiti ed errori chi opera li può commettere ma questa è una vicenda che si protrae dalle Elezioni Amministrative del 2012. Però c’è la possiamo fare. Occorre accelerare e innovare la nostra azione politica. Ho accettato l’incarico perché sinceramente impegnato in questa prospettiva ed assumendo il pluralismo, la dialettica, il dissenso come valore. Questo "sforzo" culturale lo devono fare tutte le sensibilità politiche interne al PD, a cominciare dai Dirigenti, di chi ricopre cariche Istituzionali, iscritti e militanti.

Solo con le buone prassi, con la pacatezza, con il confronto e con la sintesi unitaria possiamo proseguire. Ho provato in questi mesi a resiste prodigandomi. Io ci credo ed auspico che si addivenga al più presto all’unità, nell’interesse del Partito e della città. Sono impegnato per una svolta che abbia al centro l’etica politica e il rispetto delle regole di partito che abbia una sede non solo dove portesi incontrare e riunire, ma anche come luogo dell’ IDENTITA’ organizzativa e politica del PD. Il Partito Democratico di Alcamo se lo merita. Dobbiamo provare concretamente a realizzare un partito che sia di tutti e non di pochi, organizzato, rispettoso dei suoi organismi, capace di sviluppare una progettualità programmatica e politica condivisa, rinnovata e di svolta. Tutto il resto non mi interessa. Non provarci sarà una colpa grave.

Critiche a parte, il PD locale, se vorrà avviare una nuova stagione politica, dovrà tentare di superare il suo passato attraverso una nuova fase che restituisca credibilità e fiducia nei confronti della cittadinanza.

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