I consiglieri comunali del Partito Democratico di C.mare del Golfo propongono interventi edilizi nella zona territoriale omogenea

Pubblicato: venerdì, 21 marzo 2014
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castellammare del golfoCASTELLAMMARE DEL GOLFO - Coppola Camillo, Blunda Daniela, Maltese Mario,  Consiglieri Comunali del Partito Democratico, hanno proposto in una mozione di indirizzo di intervenire con demolizioni e ricostruzioni nella zona territoriale omogenea (A1-A2-A3), per valorizzare la zona, ma anche per dar respiro al settore dell'edilizia in forte crisi. In breve è questo l'intento della mozione. In un comunicato i consiglieri in questione hanno spiegato, con dettagli tecnici, la propria iniziativa, per questo di seguito si pubblica l'intera mozione:

PREMESSO CHE ⁃ il P.R.G. previgente, approvato con deliberazione di C.C. n. 616 del 09/06/2004 e ss.mm.ii., individua nelle relative tavole le zone territoriali omogenee (Z.T.O.): “A1”, “A2” e “A3”;

CONSIDERATO CHE ⁃ la variante approvata dalla Commissione Straordinaria Prefettizia con i poteri del Consiglio Comunale per le zone “A1”, “A2” e “A3”, prevede per ogni singolo fabbricato una specifica tipologia di intervento edilizio di cui al D.P.R. n. 380/2001; ⁃ all’interno delle zone “A1”, “A2” e “A3” esistono diversi fabbricati costituiti dal solo piano terrano di cui non è possibile, nelle more dell’approvazione degli infra Piani Attuativi, prevedere il riallineamento verticale né tantomeno la edificazione del primo piano; ⁃ ai sensi dell’art. 48 delle NN.TT.AA. del vigente PRG, “Gli eventuali interventi di demolizione e ricostruzione e di completamento delle aree libere residue in tutte le zone A non sono consentiti fino all’approvazione dei Piani Attuativi che, altresì, dovranno definire tutti gli indici e parametri urbanistico - edilizi.”; ⁃ nelle zone “A”, stante i limiti di densità edilizia di cui all’art. 7, comma 1, secondo cpv, D.M. 1444/1968, “per le eventuali nuove costruzioni ammesse, la densità fondiaria non deve superare il 50% della densità fondiaria media della zona e, in nessun caso, i 5 mc/mq”; Partito Democratico - Castellammare del Golfo Sede: Corso Garibaldi, n. 54 - 91014 Castellammare del Golfo (TP) E-mail: segreteria@pdcastellammare.it | Web: pdcastellammare.it ⁃ la tipologia edilizia delle nostre unità abitative nelle suddette zone è in prevalenza costituita da

fabbricati ad un’unica elevazione fuori terra di superficie pari a 36 mq circa e, quindi, non più consoni alle moderne esigenze abitative; ⁃ anche per quest’ultima tipologia di fabbricati, se venisse assentita la sopra vista massima densità edilizia pari a 5 mc/mq, sarebbe possibile realizzare nuova volumetria sino a 180 mc (= a circa 60 mq di superficie calpestabile da distribuirsi su due piani); ⁃ già da tempo, è fatto notorio la crisi economica che attanaglia tutta la nazione, ma essa si riverbera ancor di più sulla Città di Castellammare del Golfo e colpisce tutti i propri settori economici e di sviluppo del nostro territorio, dei quali l’attività legata all’edilizia da sempre è stato quello trainante;

RITENUTO CHE ⁃ il riutilizzo ai fini abitativi delle aree e dei fabbricati del centro urbano consentirebbe di massimizzare l’edificazione nelle zone già urbanizzate, con l’ulteriore effetto di conseguire risparmi di spesa altrimenti occorrenti per realizzazione e gestione dei servizi ed infrastrutture fuori dal centro abitato; ⁃ in ogni caso, stante l’emergenza rappresentata con il presente atto e le finalità sottese allo stesso, necessiterebbe consentire quantomeno per la summenzionata tipologia edilizia costituita da fabbricati ad un’unica elevazione fuori terra di superficie pari a 36 mq circa, ai sensi del richiamato art. 7, comma 1, secondo cpv, D.M. 1444/1968 , la loro demolizione e ricostruzione anche di due piani fuori terra, entro il limite massimo di densità edilizia pari a 5 mc/mq; ⁃ inoltre, le agevolazioni fiscali previsti dall’art. 16-bis T.U.I.R. (D.P.R. 917/1986) – Detrazioni delle spese per interventi di recupero del patrimonio edilizio e di riqualificazione energetica degli edifici, che per l'anno corrente possono arrivare sino a euro 48.000,00, sarebbero un forte incentivo per i privati ad effettuare interventi edilizi sugli immobili ricadenti nel centro abitato, sicché per assentire, in tempi brevi, anche le domande relative a detti interventi sussisterebbe la necessità di rendere funzionante uno Sportello Unico per l’Edilizia, quale front office con cui solo dovrebbero interfacciarsi i privati per il rilascio degli inerenti atti di assenso di competenza sia comunale sia degli Enti sovracomunali (Soprintendenza, Azienda Forestale, etc.).

Ciò premesso, considerato e ritenuto, i sottoscritti Coppola Camillo, Blunda Daniela, Maltese Mario, nella qualità di Consiglieri Comunali del Partito Democratico,

PROPONGONO MOZIONE D’INDIRIZZO ALL’AMMINISTRAZIONE COMUNALE:

· al fine di dare il dovuto indirizzo all’Amministrazione e per suo tramite all’Ufficio Tecnico, Settore Urbanistica, nelle more in cui il Consiglio Comunale approvi, su proposta dell’Amministrazione comunale, le linee guida del nuovo Piano Regolatore Generale, adottare i Piani Attuativi, previsti dal richiamato art. 48 delle NN.TT.AA, onde consentire in maniera chiara ed inequivocabile l’edificazione all’interno delle Z.T.O. “A2” e “A3”, nel rispetto dei parametri edilizi-urbanistici dei medesimi Piani; · in ogni caso, stante l’emergenza rappresentata con il presente atto e per le spiegate finalità

sottese allo stesso, consentire quantomeno per la summenzionata tipologia edilizia costituita da fabbricati ad un’unica elevazione fuori terra di superficie pari a 36 mq circa, ai sensi del richiamato art. 7, comma 1, secondo cpv, D.M. 1444/1968, la loro demolizione e ricostruzione anche di due elevazioni fuori terra, entro il limite massimo di densità edilizia pari a 5 mc/mq;

· apprestare quanto necessario affinché sia reso funzionante lo Sportello Unico per l’Edilizia, la cui effettiva apertura del corrispondente Ufficio risulta essere diventata ormai improrogabile per snellire le relative pratiche edilizie, con particolare riguardo a quelle afferenti gli interventi di recupero del patrimonio edilizio e di riqualificazione energetica degli edifici, che possono usufruire delle agevolazioni fiscali di cui all’art. 16-bis T.U.I.R. (D.P.R. 917/1986); sicché, lo Sportello sarebbe quel front office con cui solo dovrebbero interfacciarsi i privati per il rilascio degli inerenti atti di assenso, di competenza sia comunale sia degli Enti sovracomunali (Soprintendenza, Azienda Forestale etc.).

Si chiede iscrizione urgente al primo Consiglio Comunale utile.

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